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“I Benetton volevano solo dividendi e dividendi”. Le intercettazioni del manager di Atlantia

L’Italia delle magnate dove per i pesci grossi vige la legge del dio denaro per cui questo vale più di qualsiasi altra cosa, perfino più della sicurezza e delle vite umane. 

Reperite dalla Guardia di finanza per le indagini sul crollo del Ponte Morandi, alcune intercettazioni tra l’amministratore delegato di Atlantia Carlo Bertazzo, il presidente Fabio Cerchiai e Gianni Mion, rivelano i restroscena della Holding e parlano del ruolo giocato da Castellucci.

«Me l’ hanno detto in due per cui, insomma, una certa verità ci dovrebbe essere. Dice che i Benetton hanno di fatto ingessato la società in quanto volevano solo dividendi, dividendi, dividendi. Dice che si è trovato così a gestire questa situazione…». Parla così Bertazzo, numero uno di Atlantia, durante una conversazione risalente all’8 febbraio dello scorso anno con Fabio Cerchiai e riferendosi a Castellucci. 

Dunque, stando alle diachiarazioni scambiate tra i due, secondo Castellucci la famiglia trevigiana avrebbe ingessato Atlantia pensando solo ai dividendi e questa sorta di fissazione gli avrebbe creato delle difficoltà nel governo del gruppo. Questo è un nodo cruciale per gli inquirenti che cercano di andare al fondo della questione per individuare le responsabilità del disastro.

Ma Cerchiai nutre dei dubbi in merito all’ingessatura a cui Castellucci è stato forzato: “Faccio fatica a ricondurre questo pensiero a Castellucci. Se dicesse “i Benetton mi hanno maltrattato, sono dei cazzoni”, può essere. Ma che l’ abbiano ingessato costringendolo con questi dividendi, non ci credo”. Lo stesso pensiero è di Gianni Mion, ad di Edizione, il quale in un’altra conversazione parla di difesa “indegna” di Castellucci che starebbe cercando di scaricare le responsabilità sui Benetton. “Mentre lui contemporaneamente sta lavorando con qualche fondo… per organizzare la cordata”, aggiunge Cerchiai.

Bertazzo e Cerchiai proseguono spostando l’oggetto della conversazione sulle strategie dei Benetton, in particolare sulla loro holding, Edizione, che controlla Atlantia. Dichiara Bertazzo che sembra preoccupato:  “Fabio, lui dice che devono uscire da Atlantia”. Cerchiai risponde: “Ah, per cui Edizione deve uscire da Atlantia… A prescindere dal fatto che secondo me se riuscisse a vendere a 23 euro, quanto sta, sarebbe un’ operazione di massima convenienza”.

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