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“The Fascists are back”. Dall’estero i primi attacchi all’Italia. E intanto sul Wall Street Journal…

Pubblicato il 02/02/2022 08:28 - Aggiornato il 07/12/2022 18:14

“Sì, i fascisti sono tornati”. Per commentare le leggi imposte dal governo Draghi all’Italia non usa giri di parole Steve Hanke, professore di economia applicata e fondatore e condirettore dell’Institute for Applied Economics, Global Health e dello Study of Business Enterprise presso la Johns Hopkins University di Baltimora. Hanke è inoltre direttore del Troubled Currencies Project presso il Cato Institute e senior fellow presso il Cato’s Center for Monetary and Financial Alternatives. Hanke ha condiviso sui suoi profili social un articolo del Wall Street Journal dal titolo inequivocabile: “In Italy, No Dolce Vita for the Unvaccinated”, in Italia nessuna Dolce Vita per i non vaccinati”. L’articolo è un durissimo attacco al nostro Paese per le leggi liberticide e discriminatorie nei confronti dei non vaccinati. È il primo prestigioso attacco alle scelte italiane sul Green pass. Quello del Wall Street Journal è un articolo che sembra scritto da un extraterrestre sbarcato in un altro pianeta. Il pianeta Italia… (Continua a leggere dopo la foto)

Si legge: “L’Italia ha voluto rendere la vita difficile alle persone che si sono rifiutate di vaccinarsi contro il Covid-19. E sta funzionando. I non vaccinati sono esclusi da caffè, ristoranti, cinema, hotel, fiere, palestre e quasi tutti gli altri spazi chiusi aperti al pubblico. Sono vietati anche voli nazionali, traghetti, treni e trasporti pubblici locali, così come gli impianti di risalita. Le regole italiane impediscono di volare sul territorio nazionale o di prendere traghetti, spingendola a trovare una soluzione alternativa per raggiungere la Sardegna, ad esempio. Per i voli internazionali tra la maggior parte dei paesi europei, una mascherina e un test Covid-19 negativo sono sufficienti”, quindi per andare in Sardegna un non vaccinato italiano dovrebbe volare dall’Italia continentale alla Spagna e poi alla Sardegna”.

Continua il Wall Street Journal: “Mentre il governo ha chiuso molti aspetti della vita quotidiana ai non vaccinati, anche le nuove norme sociali formate in due anni di pandemia hanno spinto i resistenti ai margini. L’Italia è stata in prima linea in un gruppo di paesi europei, tra cui Francia e Germania, che stanno ricorrendo a misure sempre più rigide per fare pressione sui non vaccinati. Nel frattempo, i paesi europei stanno cercando di ripristinare la normale vita quotidiana per la maggioranza vaccinata. A partire dal 1° febbraio, anche l’Italia prevede di imporre una multa di 100 euro a qualsiasi residente di età pari o superiore a 50 anni non vaccinato e di vietare loro di entrare nei luoghi di lavoro a partire dal 15 febbraio”.

“Il Green pass ha attirato le ire dei non vaccinati in Europa ed è stato al centro delle proteste pubbliche. La politica di inasprimento delle restrizioni di distanziamento sociale solo per i non vaccinati ha anche il sostegno pubblico della maggioranza nella maggior parte dell’Europa, dove i vaccinati la vedono come un’alternativa migliore all’inasprimento delle restrizioni per tutti. Tra la maggioranza vaccinata d’Europa, c’è scarsa simpatia per i non vaccinati. Gli italiani non vaccinati possono ancora recarsi in banca, parrucchiere o estetista, ma solo con un recente test negativo. Dal 1° febbraio sarà necessario un test negativo anche per la maggior parte dei negozi, centri commerciali, uffici postali e tutti gli uffici governativi. I negozi di alimentari, le farmacie e i luoghi di culto rimarranno aperti alla sospensione dei vaccini. La vaccinazione è già obbligatoria per gli operatori sanitari italiani, le forze dell’ordine e le persone che lavorano nelle scuole, nelle università e nelle strutture di assistenza a lungo termine”.

“Il tasso di vaccinazione in Italia è tra i più alti d’Europa. Circa il 76% della popolazione del paese è completamente vaccinata, mentre per le persone di età superiore ai 12 anni è l’87%. Le mosse aggressive dell’Italia contro i non vaccinati hanno spinto alcuni a cedere. Alla fine di dicembre in Italia c’erano 2,34 milioni di persone non vaccinate sopra i 50 anni, secondo Gimbe, un gruppo di ricerca che tiene traccia dei dati sulla pandemia. A metà gennaio, dopo l’annuncio delle multe per le resistenze, 2,06 milioni in quella fascia di età non si erano ancora vaccinati”. Ha ragione il prof. Hanke: è tornato il fascismo.

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