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Guida al voto. L’errore da non commettere per non farlo annullare. Occhio al “tagliandino”

Pubblicato il 24/09/2022 20:48 - Aggiornato il 25/09/2022 07:58

Bisogna prestare estrema attenzione ad una cosa di cui purtroppo in pochi sono a conoscenza e che potrebbe portare all’annullamento di diverse migliaia di schede elettorali se non si presta la dovuta attenzione. Si tratta di un “tagliando antifrode” posto proprio sulla scheda che serve ad esprimere il voto. Vediamo di cosa si tratta più nello specifico.
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Nel documento ufficiale del Ministero dell’Interno riportante le istruzioni per le operazioni degli uffici elettorali di sezione, appare la voce relativa al nuovo strumento volto a contrastare le frodi elettorali. Nello specifico si tratta di un “tagliando antifrode”, così definito dallo stesso ministero: appendice della scheda di voto, sia per l’elezione della Camera che per l’elezione del Senato, realizzata mediante piegatura e perforatura lungo la parte inferiore della scheda stessa, sulla quale i componenti dei seggi, prima dell’inizio delle operazioni di voto, in un apposito riquadro, applicano un bollino adesivo dotato di un codice progressivo alfanumerico generato in serie.
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Ebbene il punto focale arriva subito dopo: “Tale appendice, dopo l’espressione del voto da parte dell’elettore, viene staccata prima di inserire ogni scheda nell’urna.“. Ma dove sta il possibile inghippo? Ebbene, al momento della riconsegna delle schede, il presidente:
a) verifica se le schede sono le stesse che aveva consegnato all’elettore e quindi
• se siano state autenticate nella parte esterna con la firma di uno scrutatore e il timbro della sezione;
• se siano ancora dotate del tagliando antifrode;
• se il codice alfanumerico riportato su tale tagliando coincida con quello annotato sulla lista sezionale all’atto della consegna di ogni scheda;
b) si accerta che sulla parte esterna delle schede non vi siano segni o scritture che possano portare al riconoscimento dell’elettore;
c) stacca il tagliando antifrode, che verrà conservato dal seggio in apposite buste (Busta n. 2/A/EP, per l’elezione del Senato, e Busta n. 2/B/EP, per l’elezione della Camera);
d) deposita le schede nelle rispettive urne per l’elezione della Camera e del Senato;
e) fa attestare l’avvenuta riconsegna delle schede invitando uno scrutatore ad apporre la propria firma, accanto al nome dell’elettore, nella apposita colonna della lista sezionale.
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Dunque, se l’elettore riconsegna le schede mancanti del bollo della sezione o della firma dello scrutatore o del tagliando antifrode con codice alfanumerico corrispondente a quello annotato sulla lista sezionale, tali schede non sono deposte nell’urna ma vengono annullate. Se il presidente o l’elettore riscontrano che il tagliando antifrode si è staccato dalla scheda, anche, ad esempio, per errore o incuria dell’elettore stesso, a quest’ultimo può essere consegnata una nuova scheda, mentre la prima viene considerata come deteriorata. E’ fondamentale quindi accertarsi che queste operazioni vengano compiute a dovere, seguendo le corrette istruzioni di compilazioni per poi accertarsi che il tagliando antifrode venga staccato dal presidente del seggio. Diversamente, in caso di incuria nella gestione del tagliando, la scheda verrà annullata e il vostro voto verrà invalidato. Prestate molta attenzione e diffondete il più possibile queste informazioni. Alleghiamo qui sotto il documento con il regolamento completo.

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