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Il governo se ne frega e procede coi pignoramenti. Le associazioni: “Fermatevi, è un dramma”

In prossimità della scadenza 15-10-2020 del termine del blocco dei pignoramenti, l’Associazione antiusura, Unione Italiana Riabilitazione Protestati e Vittime del sistema creditizio, ha inviato una lettera ai tutti i deputati e tutti i senatori per segnalare il grave problema che da questo fatto potrebbe scaturire. Il Paragone condivide in questa sede il contenuto. Si legge: “Sono centinaia le segnalazioni di persone con pignoramenti che abbiamo ricevuto in questi giorni di situazioni drammatiche che, in connessione della pandemia, fanno presagire vere tragedie familiari e umane se dovessero avere corso i pignoramenti a persone già provate dal dramma della perdita del lavoro”.

“Non si capirebbe, in presenza di una situazione emergenziale e che è sotto gli occhi di tutti, per quale motivo gli organi politici non stiano agendo per evitare questo disastro che sarebbe un martirio per migliaia di famiglie, e certamente una prova della classe politica di pessimo livello. Preghiamo con la presente di voler sensibilizzare il Governo ed i parlamentari tutti al che si proceda al rinnovo del blocco delle procedure di esecuzione e pignoramenti. Il calo vertiginoso dei fatturati delle attività, della chiusura di migliaia di esse, della disoccupazione di fatto, il calo dei consumi, il fermo psicologico ingenerato dalla paura del contagio, etc., sono dati che dovrebbero indurre una classe politica responsabile ad evitare traumi al popolo, alla gente che si è affidata a loro, che ha messo il proprio futuro nelle loro mani”.

Conclude l’appello: ” Tradire questa fiducia sarebbe il peggiore degli atti che un uomo o donna politici possano fare. Non fatelo. Se i pignoramenti e le procedure di esecuzione andassero avanti abbiamo la sensazione che possano provocare a veri drammi sociali. Non rendetevi responsabili di questo potenziale martirio di vite umane. Attenderemo vostre note o comunicazioni , od anche niente se solo ci fosse un comunicato stampa che rassicurasse migliaia e migliaia di persone”.

La lettera è firmata da Marco Di Bari, presidente UNIRPRO – Unione Italiana Riabilitazione protestati e vittime del sistema creditizio, presidente ASSOCONSUMATORI REI SOCIALIS, presidente ACTUS – Associazione Tutela Utenti dei Servizi Bancari Assicurativi e del Risparmio, presidente Comitato ex-clienti ASSET BANCA.

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