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Gli italiani bocciano il Green pass: 1 su 2 è contrario all’obbligo di certificato

Continuano a raccontarci da mesi la storia di un’Italia felice del Green pass, con la maggior parte dei cittadini sorridenti nel vedere i propri diritti calpestati dal governo Draghi e una piccola minoranza a fare baccano. Una lettura, quella data dalla stampa asservita al premier e ai suoi fedelissimi, che non torna. Innanzitutto perché le proteste di questi giorni hanno visto la partecipazione di migliaia e migliaia di persone, a conferma di un sentimento di rabbia e insoddisfazione. E poi perché, in queste ore, anche i sondaggi sono arrivati a certificare la rottura tra i cittadini e i loro governanti.

Gli italiani bocciano il Green pass: 1 su 2 è contrario all'obbligo di certificato

Secondo un’indagine realizzata da EngageMinds Hub, centro di ricerca dell’Università Cattolica di Cremona, gli italiani sono spaccati addirittura a metà sul certificato verde, reso obbligatorio dal governo persino per esercitare il diritto al lavoro. Poco più della metà, il 56% degli intervistati, considera infatti il Green pass una misura di contrasto efficace della pandemia. Ancora meno, il 52%, ritiene giusto che venga impedito a chi ne è privo di entrare nel luogo di lavoro. Complessivamente, l’indagine ha coinvolto oltre 6mila persone.

Tra i dati evidenziati dallo studio, anche una crescente sfiducia da parte degli italiani verso la scienza (35%), il servizio sanitario (49%) e le istituzioni (69%). I più scettici nei confronti del Green pass introdotto dal governo sono i giovani, che lo percepiscono maggiormente come un’imposizione ingiusta. Dividendo la popolazione per fasce di reddito, invece, risulta che i più contrari siano i ceti medio-bassi, mentre i benestanti promuovono più frequentemente la misura.

Quella di un’Italia unita, favorevole al Green pass e contenta delle decisioni di Draghi è, insomma, l’ennesima frottola che tv e giornali propongono a cadenza quotidiana nella speranza che qualcuno, alla fine, se ne convinca davvero. La realtà vede tantissimi cittadini continuare a scendere in piazza contro le restrizioni, con scene simili che si sono susseguite negli ultimi giorni a Trieste, Genova, Ancona, Milano, Torino. E con tante altre proteste già pronte ad andare in scena.

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