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Gli “aiutini” dello Stato per Monte dei Paschi che pesano sugli italiani

Il Senatore Gianluigi Paragone, leader di ItalExit, ha depositato un’interrogazione parlamentare rivolta al Ministero dell’Economia e delle Finanze sul tema degli aiuti statali per salvare, ancora una volta, la Monte dei Paschi.

Sul tema Monte dei Paschi e Fondazione MPS, Paragone è tornato già diverse volte. Lo Stato italiano, come sottolinea il Senatore, ha già salvato la banca nel 2017 per un ammontare di 5,4 miliardi di euro. Soldi che hanno pagato direttamente gli italiani e che sarebbe costata per ogni cittadino 73 euro a testa.

Monte dei Paschi

Salvare la banca più longeva al mondo agli italiani costerebbe fin troppo. Ma ancora non si sono capite le intenzioni dello Stato. Il leader di ItalExit infatti chiede al Ministro dell’Economia e Delle Finanze se corrispondano al vero le notizie secondo le quali lo Stato sia intenzionato a farsi carico dei 10 miliardi di euro per sanare le cause legali o se per favorire l’aggregazione con un’altra Banca, l’intenzione sia quella di concedere una dote generosa di sgravi fiscali. Se lo Stato dovesse mettere ancora una volta mano al portafogli per salvare la banca, le spese le pagherebbero ancora una volta le famiglie italiane e la cifra ammonterebbe a circa 717 euro a nucleo familiare.

Inoltre, Paragone sottolinea quanto sia inopportuna la nomina dell’ex Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, Presidente designato di Unicredit, per salvare e concludere l’aggregazione tra MPS e Unicredit e chiede al Ministro che venga predisposta una normativa rivolta a non creare conflitti di interessi tra vigilanti (Padoan) e vigilati (MPS).

Gianluigi Paragone

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