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“Ecco come vi rubano l’identità e i soldi.” Allarme della polizia. Vi spieghiamo come difendervi

Pubblicato il 04/07/2023 18:53 - Aggiornato il 04/07/2023 20:40

C’è persino chi riesce ad accendere un mutuo, grazie alla sostituzione di identità con il malcapitato cui vengono rubati i dati sensibili. Per gli hacker è un gioco da ragazzi: i furti di identità online, solo nell’ultimo anno, sono aumentati del 20%. Oltre i trentamila casi, per un danno complessivo di ben 132 milioni di euro, un valore economico salito del 6.3%, in accordo con gli ultimi dati registrati dall’Osservatorio Crif-MisterCredit. L’importo medio frodato si attesta a 3.850 euro, e si è abbassato notevolmente per una precisa strategia, come vedremo. Le modalità sono quelle che oramai consociamo, e ce le riepiloga Il Messaggero: i criminali informatici agiscono attraverso attacchi cyber – tipicamente ransomware e phishing – o tecniche di “social engineering”, le quali sono raffinate persuasioni rivolte a spingere le persone a fornire informazioni personali come password o dati bancari, come anche a consentire l’accesso a un computer al fine di installare segretamente software dannosi. Va da sé che quanto abbiamo paventato in merito al progetto dell’Unione europea sulla futura Identità digitale europea in un nostro precedente articolo, ovvero i rischi connessi alla violazione dei dati sensibili, pare, purtroppo, trovare riscontro. (Continua a leggere dopo la foto)
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Le strategie degli hacker e i furti d’identità

Dunque, con le modalità che abbiamo pocanzi descritto, vengono sottratte informazioni sensibili agli utenti, quali password, numeri di telefono, codici fiscali, numeri di carte di identità o carte di credito, riutilizzate immedesimandosi nelle vittime dei furti. Altresì apprendiamo dalle statistiche esposte dal Crif-MisterCredit che le organizzazioni criminali hanno orientato le proprie truffe soprattutto sugli importi più bassi, come anticipato. Nel 2022, i casi di frode con un importo inferiore ai 1.500 euro, talché in molti se ne accorgono in grave ritardo, rappresentano la maggioranza dei casi, per la precisione il 38,8%. Di contro, in ragione di tale strategia evidentemente più efficace, sono diminuiti considerevolmente i casi con importo superiore ai 10.000 euro. Nel codice penale italiano, il furto di identità digitale rientra nei reati di sostituzione di persona e di truffa. Claudio Telmon, Senior Partner per la divisione Information & Cyber Security presso P4I – Partners4Innovation, ha messo in luce un altro aspetto, oltre al danno economico: “Le persone colpite da furto di identità devono affrontare importanti complessità fatte di azioni legali, denunce, impossibilità di accedere a loro volta a finanziamenti, e uno stress emotivo molto importante”.(Continua a leggere dopo la foto)
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Le cautele da adottare

Apprendiamo, inoltre, dal portale Money che secondo i dati di CybergON, agenzia informatica che si occupa di sicurezza, l’Italia risulta il dodicesimo Stato al mondo per account violati, con più di 11 milioni di italiani vittime di questo tipo di crimini nel 2021. Anzitutto, per prevenire brutte sorprese, è necessario utilizzare un buon antivirus e possibilmente un anti malware, oltre a evitare di utilizzare connessioni non sicure. Occorre controllare sempre eventuali comportamenti sospetti. Ovviamente, è necessario non dare mai e non pubblicare in Rete i propri dati sensibili e diffidare delle email che li richiedono. Un buon modo per avere una protezione aggiuntiva, oltre ad antivirus e anti malware, è l’utilizzo di un VPN. Con questa sigla si intende una rete virtuale privata, di cui VPN è l’acronimo inglese, che consenta di accedere in modo sicuro e in totale privacy a qualsiasi sito o piattaforma streaming da ogni parte del mondo. La VPN si serve di una sorta di ponte virtuale (in gergo tunnel) attraverso cui accedere con le proprie credenziali (nome utente e password), “camuffando” la propria geoposizione.

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