Vai al contenuto

La bufala del riscaldamento globale, il prof. Battaglia asfalta gli ambientalisti (il VIDEO). “Ecco la verità”

Pubblicato il 21/06/2024 11:45
Franco Battaglia

Con l’arrivo vero dell’estate torna nei talk show italiani, e nei media in generale, l’allarmismo sul riscaldamento globale, il caldo record e il rischio di fenomeni meteo estremi. Se ne è parlato anche a Stasera Italia, nella puntata di giovedì 20 giugno, dove si sono confrontati Valerio Rossi Albertini, fisico e divulgatore scientifico, secondo cui non ci sono molti dubbi che alla base dell’aumento globale delle temperature c’è la mano dell’uomo e delle emissioni inquinanti, che vanno necessariamente ridotte per cercare di limitare i danni al nostro pianeta, e il professor Franco Battaglia, docente di Chimica fisica e portavoce della fondazione Clintel-Italia, che è di parere diametralmente opposto, e ha spiegato perché. “Non c’è nessuna responsabilità delle emissioni antropiche sul riscaldamento globale che è una cosa che esiste – afferma il docente – ma è cominciato nel 1690, il pianeta si sta riscaldando per ragioni naturali”.
Leggi anche: Tè freddo, ecco i migliori da comprare al supermercato. La classifica di Gambero Rosso

Il prof. Battaglia è una voce fuori dal coro: “Sono andato a guardare le temperature, le serie storiche, di una città a caso. Ho scelto la mia città d’origine, Catania – racconta il ricercatore – ebbene nel mese di giugno la temperatura più alta registrata a Fontanarossa è stata di 32°c. Sono andato indietro a 50 anni fa” e “nel 1974 la temperatura nello stesso periodo era esattamente 32 gradi”. Lo stesso valore. Battaglia spiega che negli anni successivi, nei ’70 e negli ’80, nella prima parte di giugno sono state registrate a Catania temperature anche superiori a quelle di questi giorni. E spiega: “Abbiamo una narrazione fasulla che è questa dell’allarmismo, siamo in estate e fa caldo. La cosa grave è la mancanza di infrastrutture per affrontare alcune conseguenze come per esempio il rischio di siccità”. Battaglia per esempio spiega come grazie all’energia nucleare si potrebbe rendere potabile l’acqua del mare con la cosiddetta osmosi inversa, “come fanno a Dubai e in Israele”, mentre “insistiamo con pannelli fotovoltaici ed eolico”.

Ti potrebbe interessare anche: “Maledetta Europa”. Il nuovo libro di Gianluigi Paragone che smonta vent’anni di balle europeiste