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Brexit, Farage all’Europa: “Basta essere bullizzati, basta maestrini. Avete fallito”

La Brexit è ora compiuta, buon per i britannici che ce l’hanno fatta. E tutto l’entusiasmo per questa operazione storica (e che ha anche un forte valore simbolico per tutti gli euroscettici) è nelle parole di Niger Farage, l’ispiratore di questa manovra: “Un progetto politico fallito che è durato 47 anni. I miei genitori hanno aderito a un mercato unico, e non a un’unione politica. Alle 23 del 31 gennaio ci sarà un punto di non ritorno: all’inizio vi prendevate gioco di me, poi nel 2016 avete smesso di ridere. Noi non abbiamo bisogno di una Commissione europea, di una Corte europea. Noi adoriamo l’Europa, ma odiamo l’Unione europea e spero che questo sia l’inizio della fine di questo progetto anti democratico, che non dà conto di nulla all’elettorato. Oggi c’è il globalismo contro il populismo, magari non vi piace, ma il populismo sta diventando sempre più popolare e ha enormi vantaggi”, ha detto nel suo discorso.

E poi ha aggiunto: “Basta maestrini, basta essere bullizzati. Vi mancheremo e in futuro speriamo di poter collaborare con voi da Stato sovrano. La Brexit deve portare il dibattito in tutta Europa”. Ha concluso così il leader del Brexit party durante il suo intervento in aula a Bruxelles. Il suo discorso è stato interrotto quando gli è stato spento il microfono, mentre gli eurodeputati attorno a lui sventolavano bandierine britanniche e la vice presidente dell’Eurocamera, Mairead McGuinness, chiedeva che le bandierine fossero ritirate.

“So che volete bandire le nostre bandiere, ma adesso sventoleremo il nostro addio”, ha detto Farage, brandendo una bandierina del Regno Unito. Per il leader del Brexit Party “siamo al punto di non ritorno, lasciamo e non torneremo mai più. Il resto sono dettagli”.

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Né cattivo né irriverente: nel discorso di Farage c’è la rabbia di chi si sente tradito da un’Ue mai dalla parte dei cittadini