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Il governo Draghi e quell’emendamento “notturno” per la privatizzazione dell’acqua

Nottetempo, con la massa, i commentatori, le tav e i giornali distratti dall’informazione a senso unico sul Covid, il governo Draghi ha presentato mercoledì 15 dicembre un emendamento che spalanca le porte alla privatizzazione dell’acqua. Un emendamento dell’ultimo minuto che – come spiega L’Indipendente – impone “una deadline per valutare se i criteri in base ai quali ad alcuni comuni è stata affidata la gestione autonoma del Servizio Idrico sono ancora validi. In caso contrario, questa tornerà nelle mani di un gestore unico il quale, nell’ottica del Pnrr e delle politiche di privatizzazione di Draghi, potrebbe con tutta probabilità essere una Spa anche ad azionariato privato”. (Continua a leggere dopo la foto)

Come spiega Valeria Casolaro, “per opporsi al rischio di una deriva privatistica nella gestione dell’acqua, il parlamentare Giovanni Vianello, insieme al gruppo Alternativa, depositerà la prossima settimana una proposta di legge costituzionale che inserisca il diritto all’acqua potabile in Costituzione. Sono molti i comuni che in Italia godono di una amministrazione propria del Sistema Idrico Integrato, gestito da un servizio giuridico di diritto pubblico. Acqua pubblica gestita da enti pubblici”. (Continua a leggere dopo la foto)

Con la riformulazione dell’emendamento 22.6 al dl Recovery, presentato mercoledì sera viene aggiunto un ulteriore comma che prevede “una data perentoria di scadenza, fissata per il 1° luglio 2022”, per la rivalutazione dei criteri. Nel caso in cui i “requisiti per la salvaguardia” non venissero confermati, la gestione del Servizio Idrico confluirà “nella gestione unica” individuata dall’Ente di Governo dell’Ambito, che si occupa di affidare le gestioni. “In linea con la corsa alle privatizzazioni del Governo Draghi, vi è il concreto rischio che questa passi nelle mani di aziende private”. (Continua a leggere dopo la foto)

Non si tratta di certo di una novità nel modo di agire del Governo Draghi, che fa spesso ricorso a voti blindati e decreti emergenziali per impedire il dibattito circa le iniziative di governo. Dopo le varie libertà che il governo sta sottraendo agli italiani, ora si procede anche con il bombardamento del diritto costituzionale all’acqua pubblica. Questa banda di delinquenti va fermata.

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