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“Fate gli interessi” delle banche private. “Gaffe” del ministro: ed esplode la polemica

Pubblicato il 06/12/2022 11:46 - Aggiornato il 06/12/2022 11:57

Uno scontro a sorpresa, quello esploso nelle ultime ore tra la Banca d’Italia e il governo. Con la bocciatura, da parte dell’istituto, di alcune misure inserite nella legge di Bilancio 2023: le iniziative in merito ai pagamenti, la Flat Tax, la riforma con conseguente abolizione del reddito di cittadinanza. Critiche che hanno scatenato la reazione degli esponenti di centrodestra, in alcuni casi rabbiosa. Come quella del deputato di Fratelli d’Italia Francesco Filini, che è arrivato ad accusare Bankitalia di essere “partecipata dalle banche” per le quali la moneta elettronica rappresenterebbe un importante giro d’affari: “Non stupisce la presa di posizione di Bankitalia sulla liberalizzazione dell’utilizzo del Pos introdotta dal governo nella legge di Bilanci: la moneta elettronica non è moneta a corso legale, è una moneta privata offerta come servizio a pagamento dal circuito bancario e finanziario e rappresenta un giro d’affari molto importante per le banche. É quindi abbastanza scontato che Bankitalia, entità partecipata dalle stesse banche, la sostenga”. (Continua a leggere dopo la foto)

Su posizioni non troppo lontane da quelle di Filini si è mosso anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’attuazione del programma di governo, Giovanbattista Fazzolari: “Bankitalia è partecipata da banche private, è una istituzione che ha una visione, legittimamente, e questa visione fa sì che reputi più opportuno che non ci sia più di fatto utilizzo di denaro contante. Questa però non è la visione della Bce”. (Continua a leggere dopo la foto)

Giorgia Meloni, da par suo, ha continuato a difendere le misure sull’utilizzo del contante, anche se le cifre nel testo finale, per ammissione della stessa premier, potrebbero anche cambiare. Ribadendo come, al di là di quelle che saranno le misure definitive, le norme sono pensate per tutelare i commercianti dalle commissioni bancarie. Il clima però, complice anche gli attacchi dell’opposizione, si è fatto presto rovente. (Continua a leggere dopo la foto)

“Dopo la Corte dei Conti, anche Banca d’Italia boccia le norme della legge di bilancio su Pos e contanti. Giustamente. Favoriscono l’evasione, complicano la vita ai tanti italiani che usano la moneta elettronica e mettono a rischio il Pnrr. Il governo le tolga di mezzo” ha attaccato Antonio Misiani, responsabile economia e finanze nella Segreteria nazionale Pd, su Twitter. “Oggi anche la Banca d’Italia, dopo la Corte dei conti e Confindustria, boccia la manovra. Viene cancellato il reddito di cittadinanza e viene introdotta l’evasione di cittadinanza” ha detto il leader M5S Giuseppe Conte.

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