in ,

Prima filo-cinese ora atlantista puro: che confusione, sarà perché Di Maio!

Bizzarro Di Maio. Sempre più in confusione, sempre più schiacciato nei suoi ruoli. E con un problema grande come una casa, ma anche di più: la Cina. Da una parte infatti deve cercare in tutti i modi di compiacere il neo presidente Usa Biden e il collega Blinken, dall’altra deve tenersi buona la Cina, tanto cara al capo Grillo e al M5S. Così, mentre Biden riorganizza l’offensiva diplomatica anti-cinese, puntando anche sulla storica alleanza con l’Italia, gli Usa si ritrovano a Roma un ministro degli Esteri che non ha proprio un profilo coerente nelle sue posizioni con Pechino. (Continua a leggere dopo la foto)

Ma ora l’ex leader del M5s sembra riconvertito all’atlantismo, e lo ripete sempre, in ogni occasione pubblica. “In questo periodo di sfide globali senza precedenti-dal Covid-19 ai cambiamenti climatici, dall’autoritarismo agli sconvolgimenti economici e tecnologici-la forza del partenariato tra l’Italia e gli Stati Uniti non è mai stata così importante”, scrive così Di Maio in una lettera cofirmata pubblicata ieri da Repubblica con il segretario di Stato americano Antony Blinken. Ma Di Maio è lo stesso che nel marzo del 2019 ha firmato l’ingresso dell’Italia, primo e unico paese del G7, nel mega progetto strategico cinese della “Via della Seta”. (Continua a leggere dopo la foto)

Ed è stato sempre Di Maio, neanche un anno fa, a dire che “chi ci ha deriso sulla Via della Seta ora deve ammettere che investire in questa amicizia ci ha permesso di salvare vite in Italia”. Come non dimenticare, poi, il prode Patuanelli, che quando era al Mise tifava per la Cina per l’Ilva e per il porto di Trieste. Come sottolinea Il Foglio, Di Maio poi lo ricordiamo celebrare gli aiuti da parte della Cina nei primissimi giorni della pandemia di Covid. E lo ricordiamo “volare a Shanghai a trattare con i cinesi proprio per la vendita di industrie strategiche come l’Ilva oppure del porto di Trieste, d’altra parte, sul sacro blog del M5s – il luogo dove si teorizza la direzione politica del suo partito- la Cina è la salvatrice, Biden-Blinken invece un ‘duo pericoloso'”. (Continua a leggere dopo la foto)

Mercoledì scorso sul blog di Beppe Grillo è stato pubblicato l’ennesimo articolo di propaganda cinese firmato da tale Fabio Massimo Parenti, il quale il mese scorso, sempre sul sito di Grillo, aveva scritto che era ora che l’Europa si affidasse ai vaccini cinesi. In tutto questo quel che ora interessa non è tanto quale sia la giusta via, se gli Usa o la Cina, o tutt’e due, ma vedere come Di Maio non sappia più che pesci pigliare e quanto sia inadeguato in questo ruolo. Il ministero degli Esteri è in mano a lui.

Ti potrebbe interessare anche: Meno chiusure e meno morti: ora i dati danno ragione alla Svezia. Il modello vincente

Meno chiusure e meno morti: ora i dati danno ragione alla Svezia. Il modello vincente

La dottoressa Bolgan: “I vaccini? Non risolvono il problema. Anzi, servono solo a produrre più varianti”