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L’ultima audizione di De Donno in Senato e quell’attacco a Burioni: cosa disse

La morte del dottor Giuseppe De Donno, il primario di pneumologia dell’Ospedale Carlo Poma di Mantova, ha sconvolto tutti. Come è ormai tristemente noto, De Donno si è tolto la vita. Pioniere in Italia nello sviluppo della particolare terapia per la cura del Sars Cov 2 con la trasfusione di plasma iperimmune, ossia l’infusione di sangue di contagiati dal coronavirus, opportunamente trattato, in altri pazienti infetti, aveva rivolto numerosi appelli per evidenziare come una certa parte politica e una parte del mondo scientifico abbia tentato di silenziare il suo lavoro e la sua divulgazione. E proprio per questo ora il dibattito sulla sua teoria e sulla sua morte è ancora più aperto. (Continua a leggere dopo la foto)

La terapia messa a punto da De Donno aveva fatto scatenare le accuse e le pressioni da una parte della comunità scientifica, quella che, per intenderci, si è sempre schierata a favore della vaccinazione come unica strada per uscire dall’emergenza sanitaria. Come racconta il regista Massimo Mazzucco a byoblu.com, “dopo quasi un anno dagli eventi che lo avevano coinvolto, ancora non riusciva a capacitarsi del perché la sua cura non fosse stata promossa e sperimentata in tutto il mondo. ‘Io lo so che funziona – mi diceva – ho visto i pazienti guarire sotto i mei occhi. Eppure sembra che la cosa non interessi a nessuno'”. (Continua a leggere dopo la foto)

Aggiunge Mazzucco: “In quella breve telefonata provai in qualche modo a spiegargli che gli interessi economici coinvolti erano troppo forti, e che guarire i malati, in quel momento, non era la priorità di nessuno, ai piani alti del potere. Ma capii che da quell’orecchio non ci sentiva”. Nel maggio dello scorso anno – ricorda ancora Byoblu, “De Donno era stato protagonista di un’audizione in Senato dove, oltre a presentare la sua cura, aveva criticato il ruolo svolto dagli scienziati da salotto, quelli che quotidianamente compaiono nei talk show televisivi”. (Continua a leggere dopo il video)

Nell’audizione il dottor De Donno si rivolge proprio agli scienziati da salotto, che oltre a non essere in prima linea nello sconfiggere la malattia, hanno subito criticato l’utilizzo del plasma, senza valide argomentazioni: “In prima serata vediamo sempre il virologo che si è permesso di dire tutto e il contrario di tutto e probabilmente è pure pagato dalla Rai – e prosegue – Uno scienziato che viene pagato per andare in tv non è uno scienziato credibile”.

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