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“Solo in Italia non si può”. Cruciani sbotta in diretta e demolisce Draghi, l’intervento diventa virale (VIDEO)

Pubblicato il 18/07/2022 12:35

Se da un parte l’establishment, le grandi banche, gli Stati Uniti e l’Ue stanno facendo di tutto per far rimanere Mario Draghi a Palazzo Chigi, gli italiani invece non ne possono più. Ancora una volta si assiste dunque allo scollamento totale tra la politica e le persone. I Palazzi da una parte, i cittadini dall’altra. E di nuovo si assiste al triste spettacolo di una classe dirigente che fa di tutto per non andare al voto, alimentando narrazioni antidemocratiche, proprio come è stato fatto per il Covid, col favore della stampa e dei media di Sistema. Le voci libere e dissidenti però ci sono, e tra queste anche quella di Giuseppe Cruciani che a “Zona Bianca” è intervenuto sulla crisi di governo, facendo un intervento che è diventato subito virale. Cosa ha detto? (Continua a leggere dopo la foto)

Il conduttore radiofonico legato soprattutto a “La Zanzara” su Radio 24, durante il programma di Rete 4 condotto da Gisueppe Brindisi ha messo in fila tutti le contraddizioni del no a elezioni anticipate. Gli allarmi sono all’ordine del giorno, o c’è il governo Draghi oppure crolla il Paese. Ma Cruciani respinge la retorica “dell’uomo della Provvidenza”, anche se Draghi è “certamente una persona e uno statista affidabile – spiega Cruciani – ma non è che se cade lui l’Italia crolla”. (Continua a leggere dopo la foto)

Il premier non vuole un’altra maggioranza rispetto a quella che gli ha dato inizialmente la fiducia, ricorda il giornalista, perché “non vuole fare il gioco della politica. Il punto fondamentale è che la maggioranza, teoricamente, ancora ce l’ha. Se lui si fissa sul fatto che vuole quella maggioranza con dentro i 5 stelle va benissimo, è legittimo. Però non è che non ha la possibilità di continuare”, anche perché “probabilmente tutte le forze politiche gli diranno di continuare lo stesso”, argomenta Cruciani. (Continua a leggere dopo il video)

O Draghi, o voto. “Qui c’è l’idea che ogni volta che c’è una crisi di governo in Italia non si può parlare di elezioni”, conclude, “pare che il voto sia la fine del mondo, sembra che sia una cosa complicata, che l’Italia si ferma. Non è vero, l’Italia va avanti lo stesso. In Israele in questo periodo drammatico in cui c’è stato il Covid, ondate di contagi, vaccinazioni di massa, guerra permanente oltre a quella che sappiamo, si è votato un paio di volte”.

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