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È meglio esporci al virus? L’immunità che ci dà il Covid è maggiore di quella del vaccino?

Pubblicato il 08/11/2021 11:20

Cosa sappiamo della differenza tra immunità da infezione e da vaccino anti Covid? Noi lo sappiamo da tempo, adesso però sembra esserci arrivata anche Repubblica, che con un servizio di Jacopo Vergari e Sofia Gadici, della redazione di “Salute”, spiega che “l’immunità da infezione naturale non è paragonabile a quella indotta dal vaccino. Risposta, durata e protezione dalla varianti sono diverse”. Dunque? È meglio esporsi al virus – come hanno scelto di fare fin dall’inizio molti Stati – piuttosto che fare questa vaccinazione di massa che come risultato sta dando un ricontagio tra tutti quelli che hanno la doppia dose e che ora devono subire anche la terza dose, poi la quarta, la quinta… (Continua a leggere dopo la foto)

Nel video di Repubblica di dice: “L’immunità da infezione naturale non è paragonabile a quella indotta dal vaccino. In entrambi i casi c’è una produzione di anticorpi e una risposta cellulare. Ma il Covid stimola soprattutto la risposta cellulare, la più importante ogni volta che entriamo in contatto con un agente virale. L’infezione fornisce un’infezione più completa quando incontriamo il virus intero. Siamo esposti a tutte le sue componenti, che il nostro organismo riconosce come estranee e verso cui reagisce”. (Continua a leggere dopo la foto)

Continua il servizio sul Covid e sulla differenza tra immunità da vaccino e da infezione: “I vaccini disponibili, invece, ne utilizzano una sola: la proteina Spike. E la durata della protezione? L’immunità indotta dall’infezione è più duratura (9-12 mesi), mentre l’efficacia della vaccinazione tende a ridursi dopo circa 6 mesi (a volte anche prima, come si è visto in molti casi, ndr)”. (Continua a leggere dopo il video)

Capitolo varianti: “L’immunità da infezione naturale offre una protezione maggiore contro le varianti virali. Di solito le mutazioni più importanti riguardano proprio la Spike: il nostro sistema immunitario verrebbe preso alla sprovvista da un cambiamento rilevante di questa proteina, ma potrebbe reagire alle altre componenti del Covid che non si sono modificate. Se la proteina Spike dovesse cambiare completamente, il vaccini perderebbe efficacia”. Alla fine del servizio, però, Repubblica precisa che è importante vaccinarsi per evitare complicazioni legate al virus.

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