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“Pericoloso partito di estrema destra”: la follia degli euroburocrati che giudicano (a spese nostre) i partiti italiani

Non solo da tempo l’Europa condiziona le nostre scelte in campo economico, tenendo l’Italia al guinzaglio e soffocandone ogni possibile slancio, a tutto vantaggio di altri Stati membri. Ora dalle parti di Bruxelles hanno anche iniziato le grandi manovre per screditare i partiti del nostro scacchiere politico considerati “meno graditi” all’Unione. A partire da Fratelli d’Italia, la formazione guidata da Giorgia Meloni e che stando ai sondaggi potrebbe imporsi alle prossime elezioni.

Ecco, allora, che nel bel mezzo di una crisi economica senza precedenti, figlia della pandemia di Covid, e con una guerra ancora in corso in Ucraina che rischia di rendere difficilissimi i prossimi mesi per milioni di famiglie, l’Ue ha concentrato le proprie attenzioni sulla politica italiana. La Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari Interni ha infatti finanziato uno studio sul “rischio penetrazione nelle Istituzioni da parte dei partiti di estrema destra”.

Lo studio inserisce anche Fratelli d’Italia nella lista nera: “La crescita elettorale di Fd’I sarebbe uno scenario preoccupante”. Una ricerca, si badi bene, finanziata con soldi pubblici e che indica in ogni Stato membro quali sono i partiti da tenere sott’occhio perché potenzialmente pericolosi. Un modo, tra l’altro, per mandare un messaggio chiaro agli altri partiti di centrodestra: Meloni non è persona gradita a Palazzo Chigi.

Una preoccupazione, quella dell’Unione Europea, legata soprattutto all’imminente termine della legislatura guidata da Mario Draghi, che col passare dei giorni si avvicina sempre più al suo naturale capolinea. Bruxelles teme che l’euro-atlantismo tanto caro all’attuale premier possa essere presto archiviato, con Washington che a sua volta guarda con attenzione ai possibili sviluppi.

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