in

Autostrade, arrestati l’ex braccio destro dei Benetton Castellucci e altri 5 manager

L’ex amministratore delegato Giovanni Castellucci di Autostrade per l’Italia è stato arrestato nell’ambito di un’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Genova e che ha visto coinvolti ex vertici e alcuni attuali manager di Aspi. Ai domiciliari come Castellucci, ex braccio destro dei Benetton, sono finiti il direttore delle operazioni Paolo Berti e Michele Donferri Mirella, mentre per Stefano Marigliani, Paolo Strazzullo e Massimo Miliani sono scattate misure interdittive. Le accuse ipotizzate sono quelle di attentato alla sicurezza dei trasporti e frode in pubbliche forniture.

Autostrade, arrestato l'ex braccio destro dei Benetton Castellucci e altri 5 manager

Avviata un anno fa a seguito dell’analisi della documentazione informatica e cartacea acquisita nell’inchiesta principale legata al crollo del Ponte Morandi, l’indagine è relativa alle criticità, in termini di sicurezza, delle barriere fonoassorbenti del tipo integrate modello ‘Integautos’ installate sulla rete autostradale. Le ricerche degli uomini delle Fiamme Gialle avrebbero evidenziato come i manager fossero perfettamente consapevoli del potenziale pericolo derivante dalla scarsa affidabilità di quelle barriere, a rischio cedimento soprattutto nelle forti giornate di vento. Per l’ancoraggio a terra sarebbero inoltre stati utilizzati materiali non conformi alle certificazioni europee, aumentando così ulteriormente i rischi.

Autostrade, arrestato l'ex braccio destro dei Benetton Castellucci e altri 5 manager

I dirigenti, inoltre, avrebbero commesso una frode nei confronti dello Stato per non aver adeguato la rete da un punto di vista acustico, come previsto dalla Convenzione tra Autostrade e il governo. A questo si aggiunge l’occultamento dei reali pericoli derivanti dalle barriere. Un quadro grave, che ha spinto il giudice per le indagini preliminari a disporre le misure cautelari nei confronti dei manager. Alla fine, dunque, è stata la magistratura a intervenire, dopo che il governo aveva promesso per mesi punizioni esemplari per i responsabili della drammatica gestione delle nostre autostrade senza, però, far mai seguire i fatti alle parole.

Autostrade, arrestato l'ex braccio destro dei Benetton Castellucci e altri 5 manager

Il paradosso, anzi, è che se da un lato l’esecutivo prometteva guerra ai Benetton minacciando la revoca delle concessioni dopo il crollo del Ponte Morandi, lo stesso tratto del Ponte è oggi ancora saldamente in mano agli imprenditori trevigiani, che continuano a gonfiarsi le tasche grazie ai soldi dei pedaggi pagati dagli italiani. In alcune tratte, addirittura, si sono registrati recenti rincari, tanto per aumentare l’imbarazzo degli esponenti giallorossi.

Ti potrebbe interessare anche: Isee, novità per le famiglie: meno vincoli, accesso più facile e durata più lunga. Come cambia

La falce del Covid si abbatte sugli italiani: 100 miliardi in meno in tasca alle famiglie

Calabria, per la sanità Conte chiama Gino Strada. Dopo i disastri, prova il colpo a effetto