in

“Astrazeneca non ci piace? Diamolo ai poveri”, Cartabellotta lascia tutti di stucco

Follia… Questa è una di quelle dichiarazioni che lasciano il disgusto nel cuore e tanta amarezza in bocca. Durante la trasmissione Porta a Porta, lo scorso 9 giugno, Nino Cartabellotta ha pronunciato una frase che ha subito lasciato basiti gli altri ospiti nello studio: “O decidiamo di rinunciare al vaccino Astrazeneca e lo doniamo ai Paesi poveri oppure possiamo decidere di limitarlo ad alcune fasce di età”. (Continua dopo la foto)

Persino Bruno Vespa, che sappiamo anche lui essere grande sostenitore di Big Pharma, è intervenuto correggendo Cartabellotta: “Dire così di darlo ai paesi poveri è sgradevole, perché è come dire: ‘Va beh, se tanto a loro gli viene la trombosi non fa niente’”.

Il noto conduttore, che recentemente sembra essere più un consulente delle case farmaceutiche per la promozione dei vaccini che un conduttore televisivo, l’altro giorno è intervenuto dimostrando la sua disapprovazione verso uno dei suoi ospiti che ha “osato dichiarare che non aveva intenzione di ricevere l’iniezione del siero contro il Covid. Insomma, Cartabellotta e Vespa possono stringersi la mano, nonostante uno abbia coretto l’altro. (Continua dopo la foto)

Queste parole fanno male. Soprattutto considerando i diversi casi su cui si sta indagando. Una ragazza di 18 anni è morta dopo la somministrazione e ci sono altri casi come questo. Senza parole…

“Chi sa fa, chi non sa…”

La rabbia dei genitori di Camilla: “Nostra figlia non aveva malattie ereditarie”