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Arcuri persevera e ne combina un’altra e intanto il governo viene bacchettato

Più ne fa più ne sbaglia e più ne sbaglia più i nastrini e le responsabilità aumentano. Parliamo del commissario straordinario Arcuri. Il super eroe a cui si affida, come un vero atto di fede nei suoi confronti, questo governo. Mascherine, presidi vari di protezione, respiratori, banchi per le aule delle scuole, terapie intensive… Non c’è una cosa in cui non vi sia di mezzo lui.

L’ultima delle sue bravate la racconta La Verità. Il commissario Arcuri non perde tempo a pasticciare, ancora e ancora e ancora. Come se l’Italia non si fosse già fatta abbastanza male, come se la prima ondata non avesse insegnato nulla.

Tra le altre cose, il supereroe del governo di “Promettopoli”, si sta occupando del piano per il vaccino e “nella circolare, con la quale ha chiesto alle Regioni di individuare in ogni provincia le strutture capaci di rispettare le indicazioni per la consegna, la conservazione e la somministrazione del vaccino”, indica la data, entro la quale inviare la comunicazione, sbagliata. “Venerdì 23 novembre” scrive, peccato che il 23 novembre fosse lunedì. Insomma, una premessa che non lascia presagire la speranza di un futuro roseo.

Nel frattempo sul governo piovono critiche internazionali. Il soggetto da cui provengono in realtà non ha dimostrato grandi capacità durante la pandemia: l’Oms, che, tra indicazioni contraddittorie e ritardi, ha dimostrato come anche queste istituzioni internazionali siano state incapaci di prevenire e gestire la vicenda Covid.

Tuttavia con un ‘esercizio di faccia tosta’ si lamenta dell’incapacità dei governi. L’inviato speciale dell’Organizzazione mondiale della sanità, David Nabarro, infatti, dichiara: “L’Europa rischia di dover affrontare una terza ondata. I governi ripeteranno gli errori che hanno portato a una seconda ondata quest’anno. Hanno mancato di costruire le infrastrutture necessarie durante i mesi estivi. Se non costruiscono le infrastrutture necessarie avremo una terza ondata all’inizio del prossimo anno”.

Nulla esclude, considerando che queste sono le premesse, che la storia si ripeta, nonostante gli ammonimenti, nonostante i numerosi sbagli già commessi, nonostante l’Italia sia già stata portata allo stremo, anche per colpa di organismi non all’altezza, come l’Oms.

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