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“Alitalia rema contro!” La denuncia degli operatori del turismo

Non solo fanno poco o nulla, ma con quel poco che fanno peggiorano la situazione. Da una parte abbiamo le tratte autostradali intasate da file chilometriche a causa del numero interminabile di cantieri: lavoratori e turisti bloccati perchè il ministro ha deciso di ‘restringere le corsie’, proprio ora nel pieno del periodo estivo, proprio in questa stagione dalla situazione economica particolarmente fragile.

Dall’altra parte troviamo Alitalia, compagnia ‘salvata con i soldi pubblici’ (3 miliardi di euro), che cancella quei pochi voli previsti e che lo fa nel peggiore dei modi: senza fornire una motivazione e senza dare riprotezione al cliente, procurando disagio a viaggiatori, operatori del turismo e imprese che proprio con l’arrivo del periodo estivo avrebbero dovuto giovarsi. 

A sollevare la polemica ci pensa l’imprenditrice Monica Corinti, titolare di un’Agenzia di viaggi che lavora nel settore da 30 anni: “Alitalia è la compagnia di bandiera che è stata salvata, ma che si dimostra per quello che è. Mancano professionalità e voglia di lavorare”. Monica ha ricevuto comunicazione della cancellazione dei voli – sia per quello di andata che per quello di ritorno – di due clienti che si sono rivolti alla sua agenzia. “È stata cancellata la tratta Miano-Cagliari e Cagliari-Milano, ma non è stata data nessuna informazione sulla causa della cancellazione e non è stata proposta alcuna alternativa per garantire al cliente la partenza”.

La titolare dell’agenzia spiega: “Normalmente è la compagnia aerea, anche a costo di utilizzare un competitor, a riproteggere il cliente con un altro vettore a speso loro.” Inoltre, non essendo stato annullato il volo a causa del Covid, le strutture per le quali è stata fatta prenotazione non prevedono rimborso né in forma di voucher, né per mezzo di altre opzioni. “Siamo noi, operatori per una questione di professionalità, a farci carico della riprotezione, ma se una compagnia aerea è seria questo non sarebbe successo”.

Tralasciando la questione dall’alto e guardando in basso, è un gran disagio perfino mettersi in comunicazione: “È da ore che cerco di parlare con Alitalia. Nessuno risponde. Dovrò essere io a chiedere il rimborso. E a dare riprotezione al cliente, fornendo loro una alternativa. Non possiamo lasciare i due clienti a terra.” Ma la situazione non promette bene. Un nome una garanzia e garanzia in questo caso non c’è. Monica attende ancora il rimborso di biglietti annullati a Febbraio. Quali speranze può avere questa volta?

“Nulla è stato fatto per il turismo e per supportarne gli operatori. Le agenzie di viaggio sono l’ultimo segmento del settore a ripartire”. In Italia è tutto un gran controsenso. “Mentre i voli vengono cancellati dalla compagnia di bandiera, il governo non fa nulla e si pone il problema della riapertura di Linate”.

Così mentre a stento le piccole imprese lottano da sole quotidianamente tra la chiusura e la sopravvivenza, cercando di rientrare nelle spese, pagare i dipendenti e facendosi carico anche delle “responsabilità non proprie” -come nel caso di Monica che dovrà provvedere al disagio provocato dalla cancellazione di Alitalia- le grandi imprese finanziate dallo Stato si comportano in maniera discutibile procurando disagi.

“Noi del turismo a fatica stiamo piano piano riprendendo l’attività. I clienti hanno fiducia in noi e noi facciamo il possibile per essere professionali e garantire i servizi.”

Caro turista, abbi pazienza e non perdere le speranze, perchè anche se il governo sta facendo di tutto, non facendo nulla, per attentare al turismo e all’economia, l’Italia merita di essere la destinazione delle tue vacanze. Ovunque cultura, ovunque bellezza e accoglienza. Arte, cibo, musica e tradizioni. Non blocchiamo l’Italia a causa dell’incompetenza degli altri.  

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