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Alessandro, il 20enne che lancia la sua nuova azienda agricola tra tradizione e hi-tech

La storia di Alessandro Nardoni dovrebbe essere da esempio per molti, perché racconta di un ragazzo che è diventato il più giovane imprenditore agricolo del frusinate e che ha scelto di investire tutto se stesso nel futuro, con speranza e con voglia di fare, nonostante tutto. Alessandro ha recentemente inaugurato la sua nuova azienda agricola, a 20 anni, confermandosi tra quei giovani che scelgono di avviare un’impresa agricola come nuova prospettiva, puntando anche sull’innovazione e sulla propensione a sperimentare. Agricoltori ad alto tasso di hitech si potrebbe dire: usa il web e la tecnologia per far fruttare al meglio il suo lavoro.

Alessandro, come tanti altri ragazzi che seguono questa strada, è abituato a viaggiare e a partecipare a manifestazioni nazionali, una caratteristica che aiuta i giovani imprenditori agricoli a inserirsi in nuovi mercati, scambiarsi idee ed esperienze e mandare i propri prodotti in giro per il territorio, come racconta linchiestaquotidiano.it. Stiamo assistendo, insomma, ad un vero e proprio ritorno alla terra. Un ritorno favorito anche dalla diffusione delle nuove tecnologie, oltre che dalle opportunità rappresentate dai contributi regionali.

“Un sogno, quello di Alessandro, che si sta concretizzando grazie alla volontà, alla passione, al sacrificio. Alessandro Nardoni è il volto della Veroli pulita, vicina alla terra ma all’avanguardia. Particolare predilezione per la tutela dell’ambiente, rispetto per gli animali e per quella ‘eredità’ fatta di natura e lavoro che i genitori gli hanno permesso di proseguire. Un’azienda già avviata, ma che punta sempre più in alto con la caparbietà dei giovani, la tecnologia ‘green’, e l’innovazione dell’età moderna”.

Le difficoltà non mancano, come racconta Monia Lauroni nel suo articolo: “Alessandro con la sua giovane età è il mediatore tra l’antica natura e la modernità. Un ritorno alla terra che con l’unicità e la semplicità dei suoi prodotti rende un servizio ad una comunità intera. Ogni nobiltà storica riposa sull’agricoltura. Questo il futuro”. Auguri, Alessandro.

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