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“Aggrappati al fantasma di Draghi”: Senaldi durissimo, lo schiaffo alla sinistra

Pubblicato il 23/07/2022 13:26

Dopo le dimissioni di Mario Draghi e la fine dell’esperienza del “governo dei migliori”, nomignolo mai così poco azzeccato, la sinistra sembra avere in testa un’unica idea: riportare a Palazzo Chigi l’ex presidente della Bce in fretta e furia. Un programma che prevederebbe, stando a quanto trapelato in queste ore concitate, la formazione di un ampio schieramento “centrista”, con il Pd alleato dei vari Renzi, Calenda e dei fuoriusciti di Forza Italia. Un’idea che è stata però già pubblicamente smascherata.

Durante l’ultima puntata del programma Controcorrente, condotto da Veronica Gentili e in onda su Rete 4, il direttore di Libero Pietro Senaldi ha infatti puntato il dito proprio contro il mondo della sinistra italiana per la sua totale totale devozione nei confronti di Draghi: “L’agenda Draghi non esiste, l’agenda Draghi è uno slogan con cui i partiti che lo usano riempiono la loro agenda che è vuota”.

“L’agenda Draghi – ha spiegato Senaldi – è un facciamo i compiti a casa che ci dice l’Europa, questo è. Ma i compiti a casa non sono un programma politico, sono una fase esecutiva, non progettuale e creativa, che è quello che si chiede ad uno schieramento. Il fatto che l’agenda Draghi non esista è provata dal fatto che l’agenda Draghi tiene insieme realtà diverse. Se esistesse questa agenda, realtà diverse non potrebbero converge su di essa”.

Un piano, quello per riportare Draghi a Palazzo Chigi, che non sembra convincere fino in fondo nemmeno le stesse forze politiche che lo hanno proposto all’indomani della caduta del governo. Con Enrico Letta costretto, dopo i primi entusiasmi, a tirare il freno. E con le varie forze politiche di centro a rimarcare in questi giorni la propria distanza dal Pd.

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