
Dal 1° gennaio 2027 cambiano i requisiti per andare in pensione in Italia. Per chi ha 20 anni di contributi versati, le opzioni restano quattro, ma le soglie si alzano. Molti si stanno chiedendo cosa cambierà davvero nelle prossime settimane, soprattutto dopo la pubblicazione della circolare INPS 28/2026.
La Legge di Bilancio 2026 ha confermato l’adeguamento dei requisiti pensionistici alla speranza di vita. Il decreto ministeriale del 19 dicembre 2025 ha ufficializzato l’aumento di 3 mesi, applicato in modo graduale: un mese dal 2027, altri due mesi dal 2028.
Ecco tutti gli scenari possibili per chi ha 20 anni di contributi.
Pensione di vecchiaia 2027 con 20 anni di contributi
Nel 2026 si va in pensione di vecchiaia a 67 anni con 20 anni di contributi. Dal 1° gennaio 2027, l’età sale a 67 anni e 1 mese. Nel 2028, l’asticella si alzerà ancora a 67 anni e 3 mesi.
Sembra poco, un mese in più. Ma per chi è arrivato al traguardo dopo una vita di lavoro, ogni settimana pesa.
Cosa serve per accedere alla pensione di vecchiaia nel 2027
- Età: 67 anni e 1 mese
- Contributi: minimo 20 anni
- Per i contributivi puri: pensione mensile pari almeno all’assegno sociale (circa 560 euro nel 2027)
Il “contributivo puro” è chi ha versato il primo contributo dopo il 31 dicembre 1995. Per questa categoria non basta età e contributi: serve anche raggiungere una soglia economica minima. Se la pensione calcolata risulta inferiore all’assegno sociale, l’uscita slitta.
Pensione anticipata contributiva: 64 anni e 1 mese
Per chi è contributivo puro e non vuole aspettare i 67 anni, esiste la pensione anticipata contributiva. Nel 2027, il requisito anagrafico sarà di 64 anni e 1 mese (64 anni e 3 mesi dal 2028).
Tre anni di anticipo rispetto alla pensione di vecchiaia. Ma il prezzo è alto: serve una pensione mensile pari ad almeno 3 volte l’assegno sociale. Con un assegno sociale a 560 euro, parliamo di una pensione di almeno 1.680 euro mensili.
Le agevolazioni per le donne con figli
Per le lavoratrici con figli, la soglia si abbassa:
- 1 figlio: 2,8 volte l’assegno sociale (circa 1.568 euro)
- 2 o più figli: 2,6 volte l’assegno sociale (circa 1.456 euro)
Va considerata anche la finestra di 3 mesi: il primo assegno arriva al terzo mese successivo dopo la maturazione dei requisiti.
Con soli 20 anni di contributi, raggiungere 1.680 euro mensili è difficile. Servono stipendi alti per tutta la carriera. È la fotografia di un sistema che premia chi ha guadagnato di più.
Pensione di vecchiaia anticipata per invalidità: 56 anni per le donne, 61 per gli uomini
Esiste un’altra strada, meno conosciuta ma vantaggiosa per chi ne ha diritto: la pensione di vecchiaia anticipata per invalidità lavorativa.
I requisiti sono:
- 56 anni per le donne
- 61 anni per gli uomini
- 20 anni di contributi minimi
- Invalidità non inferiore all’80%, riferita alla capacità di svolgere il proprio lavoro abituale
A questi va aggiunta la finestra di 12 mesi per la decorrenza della pensione.
Attenzione: non si tratta di invalidità civile generica. Si tratta di invalidità specifica, cioè della riduzione della capacità di svolgere proprio quel lavoro che si è fatto fino a quel momento. È una distinzione tecnica fondamentale che molti trascurano.
Lavori usuranti e gravosi: 66 anni e 7 mesi senza aumenti
Una buona notizia per chi svolge mestieri pesanti. La circolare INPS 28/2026 ha confermato che alcune categorie restano escluse dall’aumento di un mese.
Chi può accedere alla pensione di vecchiaia a 66 anni e 7 mesi con 30 anni di contributi:
- Lavoratori usuranti
- Addetti a lavori gravosi con almeno 7 anni negli ultimi 10 di attività gravosa
Chi ha invece sei anni di attività gravosa negli ultimi sette accede a 67 anni esatti.
Lavoratori notturni, conducenti, catena di montaggio
Restano esclusi dall’aumento anche:
- Lavoratori notturni e usurati
- Addetti alla linea di catena
- Conducenti di trasporto pubblico
Per loro l’uscita è prevista a 61 anni e 7 mesi con 35 anni di contributi e quota 97,6.
Importante: la domanda va presentata entro il 1° maggio 2026 per chi matura i requisiti nel 2027.
Cosa cambia tra 2026 e 2027: tabella di confronto
- Pensione di vecchiaia: da 67 anni a 67 anni e 1 mese
- Pensione anticipata contributiva: da 64 anni a 64 anni e 1 mese
- Pensione anticipata ordinaria uomini: da 42 anni e 10 mesi a 42 anni e 11 mesi
- Pensione anticipata ordinaria donne: da 41 anni e 10 mesi a 41 anni e 11 mesi
- Lavori usuranti/gravosi: nessun aumento, restano a 66 anni e 7 mesi
Per chi vuole capire anche quanto prenderà davvero in pensione nel 2027 — e di quanto aumenterà l’assegno minimo — abbiamo pubblicato una guida dettagliata sulla pensione minima 2027 con i nuovi importi.
Quale opzione conviene di più?
La risposta dipende dalla situazione personale. Vediamo i tre profili più comuni.
Profilo 1: contributivo puro con stipendio medio-basso
Conviene aspettare la pensione di vecchiaia a 67 anni e 1 mese. La pensione anticipata contributiva richiede 1.680 euro mensili, soglia difficile da raggiungere.
Profilo 2: contributivo puro con stipendio alto
La pensione anticipata contributiva a 64 anni e 1 mese può essere conveniente, soprattutto se si è donne con figli (soglia ridotta a 1.456-1.568 euro).
Profilo 3: lavoratore con invalidità lavorativa
Se hai un’invalidità riconosciuta dell’80% relativa al tuo lavoro, la pensione anticipata per invalidità è la strada più conveniente in assoluto: 56 anni (donne) o 61 anni (uomini) con soli 20 anni di contributi.
Domande frequenti su pensioni 2027
Con 20 anni di contributi nel 2027 a che età posso andare in pensione?
Dipende dalla misura scelta: a 67 anni e 1 mese per la vecchiaia, a 64 anni e 1 mese per l’anticipata contributiva (con vincoli economici), a 56 o 61 anni per la pensione di vecchiaia anticipata per invalidità.
Cos’è il “contributivo puro”?
Sono i lavoratori che hanno versato il primo contributo dopo il 31 dicembre 1995. Per loro il calcolo della pensione avviene interamente con il sistema contributivo, senza la quota retributiva.
Quanto serve di pensione per la pensione anticipata contributiva 2027?
Almeno 3 volte l’assegno sociale, quindi circa 1.680 euro mensili nel 2027. Per le donne con figli la soglia scende: 1.568 euro con un figlio, 1.456 euro con due o più figli.
Chi è escluso dall’aumento dell’età pensionabile nel 2027?
Lavoratori usuranti, addetti a lavori gravosi (con specifici requisiti), lavoratori notturni, conducenti di trasporto pubblico, addetti alla catena di montaggio. Le forze armate hanno una disciplina specifica con incrementi differiti dal 2028.
Quando va presentata la domanda per chi matura i requisiti nel 2027?
Per le categorie escluse dall’aumento, la domanda va presentata entro il 1° maggio 2026.
Cosa fare adesso
Se hai 20 anni di contributi e stai valutando il pensionamento, verifica subito la tua posizione contributiva sul sito INPS o tramite un patronato. Ogni settimana di attesa può fare la differenza, soprattutto se rientri in una delle categorie escluse dall’aumento.
Porta sempre con te: estratto conto INPS, periodi di contribuzione documentati, eventuali riscatti o ricongiunzioni, certificazione di invalidità se applicabile.
Il 2027 segna l’inizio di un percorso di aumento progressivo. Chi può uscire prima, conviene si muova in fretta.
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