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L’imprenditore che premia i suoi dipendenti per Natale: maxi regalo da 50mila dollari!

La storia ha subito fatto il giro del mondo. E giustamente anche. Perché a forza di raccontarle certe cose, forse, si dà anche il buon esempio. E così oggi parliamo di Edward St. John e del suo maxi regalo ai dipendenti. L’imprenditore, infatti, ha voluto premiare la sua squadra di 198 persone con un dono natalizio davvero speciale. Esagerato, forse. Siamo a Baltimora, negli Stati Uniti. Edward St. John ha convocato tutti i suoi 198 dipendenti per il party di Natale. E ha annunciato a tutti durante la serata che avrebbero trovato una sorpresa in una busta rossa che le sue assistenti avevano distribuito all’entrata. “Non apritela ancora, perché devo darvi una notizia”, ha avvertito…

Poi – come riporta anche Il Tempo – l’imprenditore ha spiegato che la società immobiliare aveva raggiunto con un anno di anticipo l’obiettivo che si era data dieci anni fa: avere in portafoglio 20 milioni di piedi quadrati (circa 1,8 milioni di metri quadrati) di uffici e immobili residenziali per un valore di 3,5 miliardi di euro. Per questo successo la società ha deciso di premiare tutti i dipendenti, tenendo conto della anzianità di servizio, dividendo con loro 10 milioni di dollari. Dalla sala è subito salito un “Ohhh” di sorpresa.

Ma quando Edward ha detto “Aprite le buste!”, la sorpresa si è trasformata in lacrime di felicità: in ogni busta in media c’erano 50mila dollari (45 mila euro), una cifra sotto l’albero che come racconta qualcuna delle impiegate emozionatissima “è in grado di cambiarti la vita”. Edward St. John ha fondato la sua immobiliare esattamente 50 anni fa iniziando con due soli dipendenti (quelli che hanno ottenuto il premio natalizio più ricco), ed oggi è presente in otto stati americani.

L’imprenditore ha poi spiegato: “Questo non avrei mai potuto farlo senza tutta la squadra. Senza di loro non sarei nulla, assolutamente nulla”. Come scrive Franco Bechis, “il filmato e la commozione dei dipendenti andrebbe proiettato a molti grandi imprenditori italiani, a cui una cosa del genere non è mai saltata in mente nemmeno per sbaglio. Anzi, quando le cose si sono messe male è tradizione che a pagare siano sempre i dipendenti. E quando arrivano utili copiosi, difficile che siano divisi in questa maniera con loro…”.

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