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Islanda, boom di contagi nell’isola dove sono tutti vaccinati. Crolla la logica del Green Pass

Brutte notizie in arrivo dall’Islanda per tutti quelli che dicevano – e dicono ancora – che il vaccino funziona perfettamente e che è giusto mettere il Green Pass obbligatorio per quei cattivoni che non vogliono vaccinarsi. Perché – questo è quello che dicono loro – i non vaccinati possono infettare, quindi è bene metterli ai domiciliari. Il caso Islanda, però, smonta per l’ennesima volta questa teoria farlocca. Lì, infatti, il 75% della popolazione è vaccinata: e stiamo assistendo a un boom di contagi senza precedenti. Anche il cantante Enrico Ruggeri sul suo profilo Twitter ha commentato la notizia: “Se fosse così, sarebbe davvero un brutto colpo”. (Continua a leggere dopo la foto)

Dal 19 luglio, giorno in cui furono registrate zero infezioni, c’è stato un aumento dei contagi significativo. Il picco è arrivato il 31 luglio, quando i nuovi contagiati sono stati 158. L’ultima media mobile a sette giorni parla di 115 casi al giorno. L’indice Rt, il numero che misura quante persone mediamente contagia una persona infetta, è a 1,58. Significa che potenzialmente i 158 contagiati del 31 luglio potrebbero infettare 250 persone. Ma i dati interessanti sono quelli sui vaccini. Cosa emerge? (Continua a leggere dopo la foto)

Secondo gli ultimi dati, il 75% degli islandesi è protetto completamente, mentre il 4,3% lo è solo parzialmente. Il 31 luglio, 51 cittadini islandesi risultati contagiati su 76 avevano completato il ciclo vaccinale, mentre i non vaccinati erano 22. il governo al momento non ha fatto scattare alcun coprifuoco e ha deciso di applicare misure leggere per stroncare sul nascere l’aumento dei contagi. Gli assembramenti sono vietati se si superano le 200 persone e l’uso della mascherina è obbligatorio al chiuso e all’aperto, se non è possibile rispettare il distanziamento di almeno un metro. (Continua a leggere dopo la foto)

Secondo le nuove regole, i ristoranti dove si serve alcol possono ricevere ordini solo fino alle 23 e devono chiudere alle 24. Stesse regole per bar e club. Nonostante sia necessario essere vaccinati da almeno 14 giorni per entrare nel Paese o, per chi non lo è, sottoporsi a un primo tampone, osservare una quarantena di cinque giorni, ed effettuare un secondo test, i casi stanno aumentando, complice anche l’arrivo sull’isola della variante Delta che, come ampiamento dimostrato, buca i vaccini. Ora, quindi, il Green Pass lo dobbiamo togliere pure ai vaccinati visto che anche loro possono contagiarsi e contagiare con questi numeri?

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