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Stop al Pass sanitario. Colpo di scena in Francia, l’opposizione si ribella

Colpo di scena al Parlamento francese. Durante l’esame del disegno di legge per trasformare la tessera sanitaria in una tessera vaccinale, la maggioranza dei parlamentari dell’opposizione ha rifiutato di continuare le discussioni durante la notte dal momento che dopo ore di dibattito restavano ancora più di 500 emendamenti da votare. La brusca frenata – riferisce Le Figaro – sta interferendo con i piani liberticidi di Macron, che sperava di far entrare in vigore il giro di vite già il 15 gennaio. A sorpresa alle proteste si sono aggiunto i deputati Les Républicains (LR): “Questo testo merita meglio di un voto all’alba!” Colta alla sprovvista, la maggioranza ha espresso la sua “rabbia”, parlando di “irresponsabilità” delle opposizioni. (Continua dopo la foto)

Fino ad allora, le discussioni sono andate avanti a rilento, con dispiacere del governo che dal marzo 2020 presenta il dodicesimo disegno di legge sulla gestione dell’emergenza sanitaria. Con questo testo, il governo desidera aumentare il ricatto sui circa cinque milioni di francesi di 12 anni e più che non sono stati vaccinati. Ma ovviamente l’obiettivo di Macron e dei suoi è quello di colpire un elettorato, quello di chi rifiuta il vaccino, che vota per le opposizioni. Nessun interesse per la salute pubblica, dal momento che il pass vaccinale si è rivelato inutile nell’arginare contagi, ospedalizzazioni e morti, ma solo uno sporco interessa a mantenere la poltrona e un potere che da inizio pandemia è diventato privo di ogni freno. (Continua dopo la foto)

I deputati delle opposizioni infatti hanno idee ben chiare: “Non pensare che avrai più sicurezza sanitaria perché avrai meno libertà”. Contro una legge ritenuta “liberticida”, si sono schierati comunisti e gli eletti della RN. Repubblicani e socialisti hanno avvertito che voteranno a stragrande maggioranza per il testo, ma si sono rifiutati di dare un assegno in bianco al governo proponendo diverse modifiche. (Continua dopo la foto)

A riprova della forte contestazione di alcune disposizioni, erano stati presentati circa 700 emendamenti prima dell’esame del disegno di legge. Si tratta di quasi il doppio del testo discusso a ottobre, che autorizzava il governo a utilizzare il lasciapassare sanitario, se necessario, fino al 31 luglio 2022. Nelle file dei deputati della maggioranza alcuni funzionari eletti si sono distinti dal governo. Così la Walker Marie-Ange Magne, contraria a un testo per cui, secondo lei, “l’eccezionale diventa la norma”.

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