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Gli aiuti dell’Europa? La Commissione potrà toglierceli in ogni momento

Ma siamo davvero sicuri che fuori dalla nostra porta ci sia un’Europa pronta a dispensarci aiuti a piene mani chiedendo poco o nulla in cambio? Una narrazione che continua a essere tra i punti di forza della campagna mediatica del premier Giuseppe Conte e che però non trova d’accordo tutti. Compreso l’ex ministro degli Esteri Enzo Moavero, non certo una personalità avversa a Bruxelles, che pure attraverso le pagine di Repubblica ha messo in guardia da facili entusiasmi. Niente Babbo Natale, insomma, travestito da Ursula von der Leyen o Christine Lagarde.

Gli aiuti dell'Europa? La Commissione potrà toglierceli in ogni momento

Moavero ha sottolineato l’importanza dell’occasione storica, quella che ci vede in grado di gestire fondi in arrivo dall’Ue, sottolineando anche, però, come la Commissione Europea abbia il potere di congelare e cancellare i fondi in caso di mancati progressi da parte degli Stati che ne hanno fatto richiesta. “I soldi dovranno servire principalmente per due obiettivi: investimenti coerenti con il Green Deal e digitalizzazione e riforme strutturali in linea con le raccomandazioni che ogni anno l’Unione indirizza agli Stati. Lavori pubblici e riforme normative di sistema che potrebbero farci fare un salto epocale, ma tutti conosciamo le difficoltà italiane nel realizzare opere pubbliche, nel rendere più efficaci scuola e amministrazione, nell’accorciare i tempi dei processi”.

Gli aiuti dell'Europa? La Commissione potrà toglierceli in ogni momento

In tutto questo, il Recovery Fund è però tutt’altro che scontato, almeno nella forma generosa descritta dagli annunci festosi di Conte: “Il dibattito è vorace e penso che alla fine ci saranno fondi supplementari, ma specie i ‘Paesi frugali’ insisteranno sulla severità delle condizioni per erogarli e sull’effettivo rilievo di quanto si farà con i finanziamenti. Questo significa che non c’è tempo da perdere. Siamo pronti? La risposta spetta al governo. Il piano nazionale va presentato entro il prossimo 15 ottobre e deve essere dettagliatissimo”.

Gli aiuti dell'Europa? La Commissione potrà toglierceli in ogni momento

Insomma per Moavero, ministro degli Affari Europei nei governi Monti e Letta e ministro degli Esteri nel primo governo Conte, l’occasione è sì importante, ma guai a pensare che la fortuna possa semplicemente pioverci dal cielo. Anche perché in caso di eventuali passi falsi, la Commissione Ue è pronta a toglierci tutti i miliardi di cui si parla accanitamente in questi giorni. Serviranno velocità, programmazione e concretezza. Altrimenti il governo rischia di sprecare una chance irripetibile, trasformandola nel più clamoroso dei flop.

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