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“Obbligatorio in tutte le auto”, il nuovo tecno-diktat dell’Europa: “Sanzioni pesantissime”

Pubblicato il 24/07/2023 16:41

Secondo noi, c’è qualcuno a Bruxelles che si diverte tantissimo a pensare quale nuova idea geniale, sovente senza senso né utilità, imporre ai poveri cittadini europei, tra sciocchezze come la direttiva sui tappi delle bottiglie e misure ben più pesanti e inique come l’efficientamento energetico forzato. La nuova misura studiata dall’Unione europea deve affrontare tre ordini di problemi: la privacy, l’accessibilità economica e la sua stessa esecuzione pratica. Occorre, ora, spiegare di cosa stiamo parlando. La gran parte delle automobili “moderne” è dotata del sistema di infotainment, quella cosa a metà tra un tablet e un computer di bordo, che di norma si trova sul cruscotto. Il centro di comando delle informazioni governa l’impianto stereo, l’eventuale navigatore satellitare e tutto ciò che riguarda la connettività con gli smartphone. Ebbene, non basta: a Bruxelles hanno deciso che debba essere obbligatorio anche un software antivirus (pagando pure una tariffa annuale) in ogni veicolo dotato del sistema di infotainment. L’ Unione Europea ha annunciato questa drastica misura di sicurezza con la speranza di scongiurare i pericoli derivanti dai cyber-attacchi ai veicoli. Indipendentemente dalla casa automobilistica o dall’anno di immatricolazione, se un’auto è equipaggiata con uno schermo touch e connettività, sarà obbligatorio installare un software di protezione. (Continua a leggere dopo la foto)
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Le sanzioni

La legge entrerà in vigore nel 2024. Se, d’un canto, è vero che i moderni sistemi di infotainment, connessi a Internet, possano essere vulnerabili a malware e attacchi hacker, proprio come i computer o gli smartphone, quel che colpisce è che ora l’Unione europea, dopo l’accordo sulla libera circolazione di dati personali sensibili tra la stessa Ue e gli Stati Uniti, tenti di tutelare la sicurezza dei dati personali dagli attacchi informatici. Ma, a che prezzo? Intendiamo prezzo nel senso letterale: i proprietari di auto dovranno sostenere i costi per l’acquisto e l’installazione del software di protezione. Inoltre, potrebbe essere richiesta una tariffa annuale per l’aggiornamento dell’antivirus, come anticipavamo. La nuova legge prevede, inoltre, sanzioni severe per coloro che non dovessero rispettare l’obbligo, multe salatissime che potrebbero arrivare anche a migliaia di euro. I veicoli senza antivirus non potranno superare la revisione e, in alcuni casi, potrebbero essere addirittura rimossi dalla circolazione, come leggiamo sul portale tecnologico iPaddisti. (Continua a leggere dopo la foto)
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E la privacy?

Vi è, poi, la questione della privacy, perché proprio il software di protezione obbligatorio potrebbe consentire alle autorità, o ai produttori stessi delle auto, di accedere ai dati personali degli automobilisti. La raccolta e l’utilizzo di tali dati dovrebbe, necessariamente, essere regolamentata prima della entrata in vigore della legge europea. O, almeno, lo speriamo.

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