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Oliviero Toscani choc sulla tragedia del Morandi: “Ma a chi gliene frega se cade un ponte?”

Pubblicato il 05/02/2020 12:08 - Aggiornato il 05/02/2020 12:11

A leggerle così, certe parole, sembrerebbe di trovarsi di fronte a una barzelletta di cattivo gusto. E invece quel “A chi interessa se casca un ponte?” è una frase uscita davvero dalla bocca di Oliviero Toscani durante la trasmissione radiofonica Un Giorno da Pecora condotta da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro su Radio 1. Oggetto della discussione era il futuro delle Sardine, da poco in servile visita al centro Fabrica sponsorizzato dallo stesso Toscani e dai Benetton. Il fotografo, famoso per il suo stile provocatorio, ha però decisamente superato il limite, arrivando a pronunciare affermazioni agghiaccianti.

Toscani, probabilmente piccato nell’orgoglio per le tante polemiche che hanno accompagnato le Sardine per quella scelta parsa a molti (sostenitori compresi) fuori luogo, si è schierato dalla parte dei Benetton, nella bufera dai tempi della tragedia che ha sconvolto Genova e causato la morte di ben 43 persone. Cercando innanzitutto, con pessimo gusto, di sminuire quell’episodio drammatico: “Benetton è un’azionista di una società della quale la famiglia ha il 30%, magari anche voi se avete investito in Deutsche Bank siete responsabili della caduta del ponte”.

Analogia alquanto surreale, vista l’evidente differenza tra chi fa piccoli investimenti e le holding milionarie che, di contro, in virtù del loro pacchetto hanno un potere quasi assoluto sulle società che controllano. Non bastasse, Toscani è poi tornato alla carica: “Ma a chi interessa che caschi un ponte, smettiamola”. Quando, dopo un piccolo choc, i conduttori gli hanno fatto notare che forse ai parenti delle vittime la questione interessa eccome, il fotografo ha tagliato corto: “A me non interessa questa storia qui. Benetton sponsorizza un centro culturale”.

Niente chiarimenti, niente passi indietro, niente scuse, soprattutto, a chi in quel drammatico 14 agosto 2018 ha visto morire amici e parenti. E ancora oggi chiede giustizia per una tragedia che si poteva e doveva evitare e punta il dito contro chi, dopo aver ricevuto in concessione la gestione delle autostrade, avrebbe dovuto occuparsi di sicurezza e manutenzione oltre che della riscossione dei (salati) pedaggi. Un siparietto che si commenta da solo. E al quale ha assistito Gennaro Migliore, esponente di Italia Viva, che non ha trovato nulla da obiettare a quelle dichiarazioni. Evidentemente anche ai renziani va bene così.

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