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Roy De Vita asfalta l’Oms: “Ecco perché non possiamo fidarci di loro”.

Pubblicato il 31/01/2024 18:50 - Aggiornato il 31/01/2024 18:57

“La pandemia dimostra che l’Organizzazione mondiale della sanità ha fallito“, secondo Roy De Vita, dunque la provocazione, o meglio la suggestione, lanciata dal senatore leghista Claudio Borghi, ovvero il non dover corrispondere più gli annuali finanziamenti all’Oms (ben 100 milioni di euro), trova d’accordo il primario di chirurgia plastica e ricostruttiva all’Istituto nazionale dei tumori di Roma Regina Elena. Roy De Vita, voce critica già dagli esordi della emergenza o presunta tale del Covid-19, parla di “una proposta provocatoria, ma assolutamente concreta”. L’idea che De Vita sposa in pieno è quella di dirottare tali risorse negli investimenti per l’edilizia sanitaria, per implementare gli ospedali, per l’assunzione di nuovi medici. Anche perché: “Se elencassi le decisioni sbagliate prese da Ghebreyesus, il direttore generale dell’Oms, perderemmo tutta la giornata”, ha dichiarato sulle pagine de il Giornale, che lo ha intervistato in merito. (Continua a leggere dopo la foto)
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De Vita finanziamenti oms

Il Trattato pandemico, un “golpe sanitario”

Giunti a questo punto, apriamo una doverosa parentesi per ricordare che, anche senza i soldi degli italiani, l’organizzazione con sede a Ginevra potrebbe sostenersi ugualmente, dato che i soldi erogati dagli Stati sono una parte assolutamente irrisoria dei finanziamenti che ottiene dai privati, in primis dalla Bill & Melinda Gates Foundation, secondo finanziatore dopo gli USA e primo tra i privati: difficile, dunque, fidarsi dell’indipendenza e della trasparenza dell’Oms. Ma torniamo all’intervista a Roy De Vita, che si concentra, poi, sul controverso Trattato pandemico che è in preparazione. “È un piano che dà troppi poteri all’Oms rispetto alle sovranità nazionale”, afferma De Vita, poi soffermandosi su “un’azione tutt’altro che pulita e lede l’immagine dell’Oms”. Si riferisce al fatto che i vertici dell’organizzazione hanno lasciato la norma che impone i due terzi per approvare il trattato ma solo la maggioranza semplice per il regolamento. Abbiamo già scritto di “golpe sanitario” o di prove di “dittatura globale sanitaria”, e non esageravamo. In particolare, ci siamo soffermati sull’articolo 26 che recita testualmente: “Non è possibile avanzare riserve all’accordo pandemico dell’Oms”. (Continua a leggere dopo la foto)
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La “regia mondiale” dell’Oms

L’Oms dovrebbe dare soltanto “degli indirizzi”, laddove in seguito gli Stati dovrebbero decidere “come comportarsi”: “Qui è in gioco la libertà e la democrazia”. Ancora secondo il pensiero del noto chirurgo, “l’uso spericolato di vaccini non sufficientemente sperimentati” è la lampante dimostrazione che nello scenario peggiore, quello di una nuova pandemia globale, non sarebbe auspicabile la “regia mondiale” dell’Oms.

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