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Risparmi, conti correnti senza interessi, “evaporati” 22 miliardi

L’abitudine delle famiglie italiane di tenere i soldi nei conti infruttiferi è cosa risaputa. L’emergenza Covid però ha aggravato il fenomeno, portando miliardi di euro in termini di potere d’acquisto, circa 22 riferisce il Sole 24 Ore, a evaporare. 

Nell’aprile 2020 il volume dei conti correnti ha raggiunto il massimo storico con 795 miliardi, dato in costante crescita dal 2015 quando la cifra risultava a 578 miliardi. Il fenomeno allarmante è che almeno il 68% di questi (795) – si tratterebbe di circa 15.599 euro per ciascun cittadino italiano – sono lasciati lì, a stagnare immobili e senza interessi. Appena il 5% viene dirottato su depositi a termine con un seppur basso rendimento a scadenza. 

Dati questi che emergono dalla rilevazione continentale effettuata da Deposit solutions, piattaforma leader nell’Open banking. “Soltano la Spagna ci batte in prudenza e nella cattiva gestione della liquidità, con l’86% del denaro parcheggiato sui conti correnti e 17.700 per cittadino. Al nostro pari sarebbe la Gran Bretagna con il 68% e un pochino più sotto di noi la Germania con il 60%. Al contrario fra i Paesi più “pianificatori” troviamo i Paesi Bassi e la Francia. 

Contemporaneamente al fenomeno di accrescimento dei soldi nei conti senza interessi, la situazione di liquidità in Italia ha visto diminuire dal 2015 il livello dei depositi da 403 a 380 miliardi. Quando la gran parte del denaro degli italiani rimane parcheggiato in conti privi di interesse, invece di essere impiegato in depositi a termine, per i risparmiatori avviene una perdita di rendimento anno dopo anno. 

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