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“Non lo esibirò e non lo chiederò”, il Prof Camperio (vaccinato completamente) spiega perchè è contrario al GP

È diventata virale la lettera, ripresa dal Corriere della Sera, scritta dal professor Andrea-Sigfrido Camperio Ciani, ordinario di Etologia, Psicobiologia e Psicologia evoluzionistica all’Università di Padova. (Continua dopo la foto)

Quello che ha scritto e la decisione da lui presa sono un gesto di coraggio che ai tempi del Covid diventano simbolo di tutti coloro i quali stanno lottando contro il Green Pass, un’opera “liberticida e oscurantista” verso chi non vuole vaccinarsi. Il professore Camperio, nonostante sia vaccinato con doppia dose di Astrazeneca, ha deciso che non chiederà il certificato e non lo esibirà e per questo è pronto a dimettersi e a perdere il suo stipendio.

“Mi è stato chiesto di immunizzarmi, mi sono adeguato. E ho detto anche alla mia famiglia di farlo. Non ho bisogno di fare il “No Vax”, sono un genetista di fama internazionale. La mia è una scelta di libertà. Se gli antivaccinisti decidono di morire, lo fanno per conto loro: non condivido ma rispetto. E poco importa che l’obbligo possa spingere gli indecisi a farsi immunizzare. “Sono d’accordo sul persuaderli con ogni mezzo di informazione, non con il ricatto dello stipendio”, sottolinea. (Continua dopo la foto)

Nella lettera anti Green pass, inviata martedì sial  al rettore Rosario che al ministro dell’Università Messa e al ministro Speranza “di cui sono contento di non essere collega”, il professore Ciani richiama l’esempio dell’avo Costanzo Zenoni “che rinunciò alla cattedra di Anatomia all’Università di Milano per non aderire al partito fascista”. Un po’ azzardato? Basti pensare che “Le leggi razziali sono state fatte su basi mediche”. E poi aggiunge: “Non è che la dittatura del rettore sia diversa da quella del duce”.

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