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“L’Italia rischia la bancarotta”, dalla Francia parte l’allarme

Mentre i nostri politici perdono tempo a ‘fare il nulla’, un prestigiosissimo quotidiano francese, Le Monde, allerta le imprese di tutta l’Europa: “l’Italia rischia la bancarotta, il 37% delle aziende fallirà da settembre in poi”. 

Questo è quanto emerge dai dati di Coface, l’assicurazione dei crediti commerciali alle imprese private, che forniscono le dimensioni della gravità della crisi economica e produttiva che colpisce l’eurozona. 

In Francia i fallimenti aumenteranno del 21%, in Spagna del 22%, nei Paesi Bassi del 36%. I dati risultano meno negativi per la Germania, che con gli investimenti e il piano immediato di “shock economico” varato dal Governo Merkel dovrebbe perdere “solo” il 12% delle aziende.

I dati, come riferisce ilsussidiario.net da cui riprendiamo le informazioni, sono stime imponenti che fanno tremare la Francia, ma che dovrebbero ancor di più far preoccupare il Governo italiano sul destino immediato delle aziende. 

Tra i settori più in crisi, secondo il quotidiano francese, sarebbero le start-up, il turismo, la ristorazione e i trasporti, il tessile e il consumo della moda. 

Numerosi gli appelli a più riprese provenienti dai differenti pezzi delle filiere che costituiscono l’economia reale dell’Italia. Tra queste, Confindustria del neopresidente Bonomi, ospite agli Stati generali, che ha allertato il pericolo di fallimenti e produzioni al collasso se non si interviene subito a sostenere le politiche attive del lavoro, gli imprenditori e le stesse aziende.

Le perdite sono già state enormi. La mancanza di aiuti adeguati ha già portato le aziende deboli in queste settimane di pandemia a chiudere, mentre altre stanno provando a resistere con le loro forze. Senza uno Stato forte e protagonista l’Italia andrà incontro a una gravissima desertificazione del sistema produttivo.

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