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La ribellione delle emittenti locali contro il governo: “Siamo discriminati!”

Pubblicato il 27/05/2020 12:46 - Aggiornato il 27/05/2020 14:18

Il Raggruppamento Tv Insieme, costituito da una serie di emittenti locali, ha presentato mediante intervento dell’Agcm una segnalazione a Parlamento e Governo sulle modalità di ripartizione delle risorse previste per la tutela del pluralismo dell’informazione in favore delle emittenti televisive e radiofoniche locali. 

Risulta infatti eccessiva la sperequazione tra le emittenti generata dal DPR 146/2017. Le risorse sarebbero divise assegnando il 95% ai primi 100 della graduatoria ed il 5% agli altri oltre i 100. “Newsline.it” riferisce che a porre la questione sotto l’attenzione dell’ Autorità garante è stato Gianni Tanzariello, titolare di Canale 7 Puglia.

L’ Agcm, Autorità garante per la concorrenza ed il mercato, dopo aver preso in esame il D.P.R. n. 146/2017, ha rilevato le criticità riguardanti le modalità di ripartizione delle risorse del Fondo e le ha segnalate a Parlamento e Governo.  

In particolare, l’Autorita, al fine di eliminare tale “ingiustificata disparità di trattamento e garantire una più corretta tutela del pluralismo dell’informazione”, chiede che siano riviste le disposizioni per la ripartizione e propone che siano previste “due porzioni da assegnare, l’una tra tutte le emittenti in possesso dei requisiti di ammissibilità, in misura proporzionale al rispettivo punteggio nella graduatoria complessiva, l’altra, in parti uguali tra le emittenti, avendo cura di assicurare a quest’ultima porzione di risorse un ammontare sufficiente a garantire un adeguato sovvenzionamento alle emittenti minori”.

Ci auguriamo che il governo si adoperi presto per rivedere tali disposizioni. 

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