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Il decreto Mancette: gli aiuti del governo al finanziatore di Grillo, Casaleggio e Renzi

C’è chi, in questi duri tempi di emergenza sanitaria e crisi economica, se la passa non troppo bene e chi, di contro, non ha poi tanti motivi per lamentarsi. Perché ogni sciagura, da che il mondo è mondo, nasconde anche grandi opportunità. L’importante è avere amici giusti pronte a offrircele e saperle cogliere al volo, senza esitare. E così, tra i fortunati dell’era Covid-19, ecco saltar fuori la ex Tirrenia, che ha potuto prorogare per altri 12 mesi la convenzione con lo Stato per i collegamenti con le isole. Una bella pacca sulle spalle da 72,6 milioni di euro per la compagnia controllata da Vincenzo Onorato, al quale l’Unione Europea aveva fatto lo scherzetto di aprire una procedura per aiuti di Stato contro l’Italia imponendo di rimettere a gara le sovvenzioni per il servizio.

Il decreto Mancette: gli aiuti del governo al finanziatore di Grillo, Casaleggio e Renzi

La pandemia, però, è arrivata proprio al momento giusto, fermando la mano di Bruxelles e permettendo a Onorato di passare all’incasso. L’armatore, d’altronde, negli anni si è dimostrato persona dal cuore grande, elargendo contributi alla Fondazione Open di Matteo Renzi, alla Casaleggio Associati e al sito di Beppe Grillo, al quale è legato da una profonda amicizia. Non mancano gesti di benevolenza anche verso Fratelli d’Italia o il governatore ligure Toti e alla sua fondazione Change, tanto per non lasciarsi sfuggire nessuno all’interno dell’articolato scacchiere politico italiano. Un caso, quello dell’ex Tirrenia, venuto alla luce spulciando bene il testo del decreto Rilancio, ricco di sorprese.

Il decreto Mancette: gli aiuti del governo al finanziatore di Grillo, Casaleggio e Renzi

Tra gli interventi che hanno fatto storcere il naso, considerando quanto poco c’entrino con l’emergenza sanitaria in corso, ci sono anche 40 milioni di euro a favore del Tecnopolo di Bologna, che si occupa di meteo e clima. Non proprio un ruolo chiave nel pieno di una crisi sanitaria ed economica, verrebbe da pensare, ma tant’è, evidentemente ognuno ha la propria percezione delle priorità all’interno di una pandemia. Non solo. Come va notare La Stampa, una mano va anche all’Enit, Ente che si occupa della promozione turistica del Paese, e agli uffici della Motorizzazione civile, potenziati nel personali grazie a 7 milioni di euro. 70, invece, quelli che sono stati destinati al trasporto di passeggeri e merci non soggetti a obblighi di servizio pubblico.

Il decreto Mancette: gli aiuti del governo al finanziatore di Grillo, Casaleggio e Renzi

Rivisti, dopo le tante proteste di questi giorni a seguito della denuncia effettuata dal senatore Gianluigi Paragone, i criteri per gli indennizzi agli operatori delle tv locali che lasceranno libere le frequenze in vista del passaggio alla nuova tecnologia 5G. Anche qui, sfugge il senso di urgenza all’interno di un contesto drammatico come quello che il Paese sta vivendo in questi giorni. Come sfugge il motivo dietro sdoppiamenti misteriosi, come quei 100 milioni destinati al Ministero per lo Sviluppo Economico per intervenire nel capitale di imprese in difficoltà, un ruolo in realtà già assegnato anche alla Cassa Depositi e Prestiti. Basta leggere con attenzione, insomma, e tutti i nodi del decreto Rilancio vengono al pettine. E, c’è da dire, non sono affatto pochi.

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