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“La toppa è peggio del buco”. Fassino si difende e la Merlino lo asfalta (VIDEO)

Pubblicato il 03/08/2023 22:12 - Aggiornato il 04/08/2023 11:57

L’ha combinata grossa, Piero Fassino, non una ma due volte. La prima esternazione quantomeno infelice è oramai stranota e ce ne siamo occupati, ma evidentemente è recidivo alle figuracce e, come si dice, la toppa che ha provato a mettere è stata peggiore del buco. Facciamo un passo indietro. Per chi se lo fosse perso, durante la discussione alla Camera dei Deputati sul taglio ai vitalizi il parlamentare di lunghissimo corso, nonché ex sindaco di Torino, ha platealmente sventolato il proprio cedolino con lo stipendio di 4.718 euro netti, affermando che quanto incassa un parlamentare “non è certo uno stipendio d’oro”. Tralasciando il fatto che quasi 5.000 euro rappresentano uno stipendio ben al di sopra della media per la stragrande maggioranza degli italiani, specie nella attuale congiuntura economica, l’imbarazzo nel Partito democratico – nel momento in cui è impegnato nelle battaglie sul salario minimo e contro la abolizione del Reddito di cittadinanza, verso il quale era aspramente critico allorquando venne istituito – è stato palpabile, racchiuso nelle parole della segretaria, Elly Schlein: Fassino parlava “a titolo personale”. Ora veniamo alla seconda figuraccia. (Continua a leggere dopo la foto)
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Come diceva Totò…

Il principe Antonio de Curtis, in arte Totò, diceva che “È la somma che fa il totale”, e la frase non poteva essere più appropriata, tanto che Myrta Merlino, l’ex conduttrice de L’Aria che tira su La7 e da poco passata a Mediaset, l’ha fatta sua in un tweet, come riporta il quotidiano Il Tempo, tra gli altri. Effettivamente, quello che Fassino ha omesso, con colpevole leggerezza giacché è noto a tutti, è che ai 4.718 euro vanno, poi, aggiunti diaria, rimborsi vari e altri introiti che fanno lievitare la cifra fino a 13mila euro, in accordo con le stime più recenti. Ecco perché Myrta Merlino ha avuto gioco facile nello scrivere: “Dimentica la diaria da 3.500, il rimborso spese da 3.690 euro, i viaggi gratis, le spese telefoniche… è la somma che fa il totale!”. Inoltre, ci permettiamo di aggiungere che i parlamentari, oltre a viaggiare gratis su tutti i mezzi, godono di tanti benefit e privilegi, ad esempio non pagano neppure al cinema. Invece, Fassino che fa? Si fa intervistare dal Tg1 e altre testate e compie un altro passo falso, una figuraccia epocale: la sua, dice, era “un’operazione verità”. (Continua a leggere dopo il VIDEO)
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La surreale intervista

E ancora: “Ho detto ai miei colleghi che quello che percepiamo è lontano dalle cifre spropositate che spesso vengono comunicate”. Infine, l’ultima perla: “Sono stato ingenuo. Ho pensato che si potesse ragionare. Invece in questo Paese ormai è diventato difficile ragionare”. Quindi la colpa, per l’incompreso Fassino, è nostra, di noi che osiamo scandalizzarci per la sua incoerenza. Ad ogni modo, ancora nella intervista ai telegiornali, Fassino ha ricordato che a ogni deputato è poi corrisposto un fondo per l’attività parlamentare di 3.610 euro “che, per quel che mi riguarda – ha affermato – utilizzo interamente per i compensi ai miei due collaboratori parlamentari”. Non ci sembra un’opera di beneficenza: i due collaboratori dovrebbero lavorare gratis? (Continua a leggere dopo la foto)
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fassino autodifesa myrta merlino

I commenti della Rete, tra sdegno e ironia

Inutile dire che in Rete si sprecano tanto i commenti indignati quanto le battute feroci sulla sua eccessiva magrezza, perché forse non ce la fa ad arrivare a fine mese, mentre in una vignetta il Nostro campeggia nel famoso dipinto “Il Quarto Stato” di Pellizza da Volpedo mentre sventola il cedolino. Vi è, infine, chi ricorda un’altra recente dimostrazione di come taluni vivano in una sorta di torre d’avorio, avvolta in una atmosfera rarefatta lontana da quella dei comuni mortali, ovvero il delirante articolo di Alain Elkann sul leggendario treno per Foggia pieno di “lanzichenecchi”. C’è però una differenza: Elkann non è l’erede della tradizione del Partito comunista, difensore dei poveri e degli ultimi.

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