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Parte la schedatura sanitaria e nemmeno immaginate come saremo catalogati. L’incredibile decisione

Pubblicato il 03/08/2023 20:19 - Aggiornato il 03/08/2023 20:21

Grazie al placet definitivo dei presidenti delle Regioni, sta per prendere forma ed entra nella fase operativa il Fascicolo Sanitario elettronico 2.0, che censirà tutti quanti noi per il “monitoraggio dell’aderenza alle terapie dei cittadini”, che, detto così, sembra anche una iniziativa meritoria, ma nasconde un potenziale e formidabile e pervasivo controllo sociale in pieno stile cinese, senza alcun rispetto della privacy dei dati sanitari, che un tempo era considerata un nostro sacrosanto diritto. Detto ciò, pensiamo solo all’epoca Covid: chi non avesse “aderito” alle terapie avrebbe potuto essere perseguito, e perseguitato, e in effetti è stato così anche senza il Fascicolo Sanitario elettronico: una evoluzione sinistra del famigerato Green pass, dunque. Peraltro, il semaforo verde al Fascicolo Sanitario elettronico è arrivato contestualmente alla approvazione del Piano vaccinale 2023-2025. Un allarmante accoppiata. Ancora in merito alla aderenza alle terapie, sono già numerose le obiezioni che paventano che tale monitoraggio si trasformi in una schedatura di massa e permetta all’istituzione di penetrare nella privacy del cittadino, come abbiamo già accennato. (Continua a leggere dopo la foto)
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digitalizzazione dati sanitari schedati

Come funzionerà

La seduta straordinaria della conferenza Stato Regioni, alla quale ha preso parte il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, ha portato alla prima firma dello schema di decreto, anche da parte del sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’innovazione tecnologica, Alessio Butti. Si tratta di una versione rinnovata e ancora più funzionale dell’archivio sanitario online a disposizione di tutti i cittadini dove sono conservati dati clinici, verbali di pronto soccorso e tutta la documentazione relativa ad esami e prestazioni specialistiche. Insomma, sarà contenuta la storia clinica dell’assistito e la sua situazione corrente conosciuta. Esultano Il Sottosegretario Butti, per il quale “Abbiamo raggiunto un obiettivo del PNRR”, così come il ministro della Salute, Orazio Schillaci: “Sono stati raggiunti due importanti risultati con il via libera dalla Conferenza Stato-Regioni al decreto FSE e al Piano vaccinale 2023-2025”. (Continua a leggere dopo la foto)
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Approvato anche il Piano vaccinale

Ora, facciamo un passo indietro e occupiamoci proprio del Piano vaccinale 2023-2025: esso, lo leggiamo tra gli altri su Avveniredicalabria, sancisce la predisposizione del Calendario vaccinale come documento distinto facilmente aggiornabile “in base ai futuri scenari epidemiologici”, alle evidenze scientifiche e alle “innovazioni in campo biomedico”. Nel piano si parla anche di “Armonizzazione delle strategie vaccinali superando le differenze tra Regioni nell’offerta vaccinale per garantire una maggiore equità secondo i più elevati standard”. Ha dichiarato il ministro Schillaci, in proposito: “Con il nuovo Piano vaccinale 2023-2025 vogliamo superare le disomogeneità e promuovere una diffusa capillarità dei punti vaccinali e una maggiore proattività per raggiungere gruppi di popolazione ad alto rischio o difficilmente raggiungibili”. Sicché il contestuale avvio della fase operativa del Fascicolo Sanitario elettronico non può non rafforzare i nostri timori. (Continua a leggere dopo la foto)
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Quando entrerà in vigore il Fascicolo 2.0

Non appena verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale, entrerà in vigore e sarà definitivamente attivo il nuovo Fascicolo “2.0”: vi saranno contenuti, ovviamente, anche i dati identificativi e amministrativi di ogni cittadino, oltre ai dati sanitari digitalizzati. Ora, lasciamo al lettore giudicare se si possa parlare di schedatura di massa o meno.

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