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“Rescindiamo in massa”. Rivolta contro Tim: cosa sta succedendo ai clienti dell’operatore. Anche l’Agcom all’attacco

Pubblicato il 03/08/2023 14:09 - Aggiornato il 13/09/2023 12:27
Tim rincari automatici inflazione

È in corso una vera e propria rivolta degli utenti contro Tim dopo che l’azienda ha annunciato lo scatto dei rincari automatici legati all’inflazione sulle offerte di rete fissa. Le associazioni Adiconsum, Adoc, Cittadinanzattiva, Federconsumatori, Udicon sono arrivate a scrivere una nota congiunta per denunciare l’accaduto. Il punto, secondo i consumatori, è che questi rincari sono più svantaggiosi per gli utenti rispetto a quanto indicato dall’Autorità di settore (Agcom) in una recente delibera, che però entrerà in vigore solo fra qualche mese. Di fatto, Tim fa scattare i rincari automatici legati all’inflazione, rendendo i contratti in un certo senso a tariffa variabile e non più fissa. (Continua a leggere dopo la foto)
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“Le Associazioni Consumatori sottolineano che tali modifiche si profilano in potenziale contrasto con le riflessioni esposte dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) e nella Delibera 89/23/CONS”. Due sarebbero i motivi: non si prevede un calo dei prezzi in caso di inflazione negativa e “non viene richiesto un consenso esplicito da parte del consumatore. L’unica possibilità per i clienti coinvolti di sottrarsi alla modifica è recedere entro il 30 settembre prossimo”, si legge nella nota congiunta delle associazioni consumatori contro i rincari automatici di Tim legati all’inflazione. L’azienda, interpellata sulla questione da Repubblica, non ha voluto commentare. (Continua a leggere dopo la foto)
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Secondo Agcom nei contratti che non prevedevano già in origine questa attivazione automatica dei rincari in base all’inflazione, gli operatori non possono inserirlo con una semplice comunicazione all’utente. Si tratta infatti di un cambio di natura contrattuale, quindi può essere attuata solo dopo esplicita accettazione, in forma scritta, da parte dell’utente finale. “I cambiamenti dello scenario macroeconomico recentemente intervenuti, con particolare riferimento ai costi energetici e delle materie prime, incidono negativamente sull’equilibrio economico dei servizi forniti da Tim”, si legge in un annuncio dell’operatore, “rendendo quindi necessario, così come avvenuto in altri settori dell’economia italiana, prevedere un meccanismo predeterminato di adeguamento annuale dei prezzi praticati ai clienti finali”. (Continua a leggere dopo la foto)
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Tim rincari automatici inflazione

Tim e i rincari automatici legati all’inflazione: rischio esodo

Gli aumenti scatteranno ad aprile di ogni anno, a partire dal 2024. “La prima variazione annuale del canone mensile dell’Offerta sarà effettuata a partire dal 1° aprile 2024, con riferimento al valore dell’IPCA rilevato per l’anno solare 2023”. Spiega ancora l’azienda: “Tim, con almeno 30 giorni di anticipo rispetto alla data di applicazione dei nuovi prezzi, pubblicherà sul proprio sito Web uno specifico avviso, recante l’indicazione del valore percentuale dell’aumento che sarà applicato con le suddette modalità”. Infine, la possibile scappatoia: “I clienti che non intendano accettare la variazione contrattuale […] hanno il diritto di recedere dal contratto o di passare ad altro operatore, senza penali né costi di disattivazione, dandone comunicazione entro il 30 settembre 2023”. Da qui il tam tam in rete con tanti utenti Tim che protestano e si dicono pronti a cambiare operatore se non si arriva a una mediazione.

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