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“Covid, 7 vaccinati su 10 ricoverati in terapia intensiva”: l’allarme dagli ospedali

Il governo Draghi continua a insistere sui vaccini obbligatori, attraverso un Green pass ricattatorio che impedisce, a chi non in possesso del certificato, addirittura di andare a lavorare. Il resto del mondo, nel frattempo, continua invece a interrogarsi sulla reale efficacia e sicurezza dei farmaci, con l’Italia al momento unica in Europa per la durezza delle misure adottate. Anche perché i dati, anche quelli che arrivano dal nostro Paese, confermano come le due dosi non siano affatto la soluzione definitiva all’emergenza.

"Covid, 7 vaccinati su 10 ricoverati in terapia intensiva": l'allarme dagli ospedali

Nelle scorse ore, infatti, ecco arrivare l’allarme lanciato da Giuliano Del Ben, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Padova. Alle pagine del Corriere della Sera, il medico ha spiegato: “Siamo a quota 38 ricoverati, di cui 18 in area medica, otto in Geriatria, due in terapia subintensiva e 10 in terapia intensiva, ma a preoccuparmi non è tanto il numero totale quanto i 21 ricoveri effettuati solo negli ultimi sette giorni, ovvero il triplo rispetto alla settimana precedente: è uno dei dati più alti degli ultimi mesi”.

De Ben ha spieto che l’età media dei pazienti si è alzata, arrivando a 72,2 anni. E soprattutto ha sottolineato come la maggior parte delle persone ricoverate in terapia intensiva, addirittura “sette su dieci”, sia regolarmente vaccinata e in possesso del Green pass. La conferma del fatto che il vaccino non basta a proteggersi dal virus. E che vincolare la libertà degli italiani alla somministrazione rischia di avere effetti pericolosissimi: fa credere alle persone di essere al sicuro quando, in realtà, non lo sono.

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Sempre al Corriere della Sera è intervenuta anche Anna Maria Cattelan, direttore del reparto Malattie infettiva: “Tra i nove pazienti vaccinati presenti il tempo medio trascorso dall’ultima dose ricevuta alla positività al Covid è di 163 giorni. Ecco perché è fondamentale che soprattutto le persone anziane o già gravate da problemi di salute facciano la terza dose una volta trascorsi i sei mesi dal completamento del primo ciclo, così da contrastare il calo anticorpale”.

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