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Casaleggio presenta il suo piano per il rilancio dell’Italia: “Ecco i miei 10 punti”

Seppure tagliato fuori dagli Stati Generali di Conte, Davide Casaleggio ha deciso di far sentire comunque la sua voce e dettare l’agenda al presidente del Consiglio. Lo ha fatto con un’intervista al Corriere della Sera, in cui ha spiegato quali devono essere le priorità per il governo: “Il 2020 è l’anno in cui è necessario investire nell’economia oltre il 15% del Pil per sostenerla e rilanciarla”, ha dichiarato il titolare della piattaforma Rousseau. Il documento di Casaleggio, dal titolo “Niente sarà più come prima”, contiene un piano di rilancio per l’Italia in dieci punti: “Dieci anni di finanziarie tutte concentrate in un solo anno che devono creare valore da redistribuire in futuro”.

Il documento, spiega Casaleggio, è stato realizzato con la collaborazione di 36 esperti di vari settori. “Lo studio ha dimostrato che occorre digitalizzare il Paese, efficientare le risorse, sostenere la liquidità per il reddito e le aziende, investire in ricerca e sviluppo, nuova energia, sanità. Il territorio deve essere resiliente e va rivisto l’approccio sulle infrastrutture puntando sulla manutenzione e non su nuove grandi opere. L’approccio al lavoro sta cambiando e così anche la formazione”.

Secondo Casaleggio i sostegni all’economia potranno essere utili nell’immediato, ma per dare una vera prospettiva di rilancio all’Italia “serve investire con obiettivi a lungo termine. Le aziende che oggi sopravvivono ai sussidi il prossimo anno devono poter competere ad armi pari con i concorrenti esteri grazie a una digitalizzazione del Paese e forti investimenti in ricerca e sviluppo”. Casaleggio, inoltre, spiega che se fino a oggi il primo obiettivo doveva essere il sostegno al reddito ora l’obiettivo cambia in quanto risulta “necessario prevedere gli investimenti per garantire che un’economia ci sia ancora nei prossimi anni”.

Casaleggio, in generale, esprime comunque un giudizio positivo sull’operato dell’esecutivo in questa delicata fase segnata dall’emergenza sanitaria. “Il governo ha fatto un grande sforzo per sostenere l’economia e il reddito in questi ultimi tre mesi. Ora arriva la parte più difficile per prevenire l’impatto sistemico che avremo su alcuni settori anche in ottica di competizione internazionale”. Casaleggio, per rassicurare simpatizzanti e militanti pentastellati, ha spiegato che “a condurre il Movimento sono da sempre stati gli iscritti. Se parla del capo politico l’ultimo si è dimesso e quindi per legge dovrà esserne votato il successore”.

Sul limite dei due mandati elettivi, che è alla base dei principi fondativi del Movimento, il presidente dell’associazione Rousseau ha ribadito: “Ho detto che se ci siamo dati delle regole all’inizio di questo percorso, bisogna fare in modo che le stesse vengano rispettate. Anche tutti i parlamentari con cui ho parlato mi hanno detto di essere d’accordo nel vedersi come cittadini prestati alla politica e non di carriera”.

Infine, Casaleggio ha invitato tutti a non dare peso alle indiscrezioni che indicano un suo ruolo più marginale nel M5S, con alcuni esponenti del Movimento che pare abbiano spinto per rendere Rousseau solo un fornitore di servizi. “Ho imparato – ha concluso – a diffidare delle indiscrezioni che vengono costantemente smentite dai fatti”.

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