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Ancora Arcuri: dopo il fallimento delle mascherine ora è il turno della scuola

Pubblicato il 08/07/2020 10:54

Se pensavamo che fosse stato abbastanza ci sbagliavamo, perchè il governo di Promettopoli ha in serbo ‘un altro bel regalo’. 

Domenico Arcuri, nominato dal premier Giuseppe Conte come commissario straordinario per affrontare l’emergenza Coronavirus, ha finito di fare danni da una parte ed è pronto per iniziare a farne da un’altra. La stessa persona che ha acceso tensioni e malumori nella collaborazione con le Regioni, che ha dimostrato una pessima gestione nel reperimento di mascherine e presidi medici, è stata scelta per occuparsi anche della ripartenza delle scuole in sicurezza.

A stabilirlo l’articolo 8 dell’ultimo decreto legge semplificazioni in cui è scritto: “Il commissario straordinario fino alla scadenza del predetto stato di emergenza, procede, nell’ambito dei poteri conferitigli e con le modalità previste dalla suddetta norma, all’acquisizione e distribuzione delle apparecchiature e dei dispositivi di protezione individuale, nonché di ogni necessario bene strumentale, compresi gli arredi scolastici, utile a garantire l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2020-2021, nonché a contenere e contrastare l’eventuale emergenza nelle istituzioni scolastiche statali”.

Dovrà favorire la “velocizzazione dell’iter per l’acquisto e la distribuzione degli arredi scolastici, come i banchi singoli di nuova generazione”, ha commentato la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina. Un vero e proprio premio che il governo conferisce: ha fallito clamorosamente con le mascherine e ora è pronto a occuparsi delle scuole dei nostri figli. Del resto si sapeva che il nostro governo considera l’istruzione tra le ultime delle sue priorità.