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“Anche i non vaccinati possono svolgere lavori socialmente utili”: la sentenza che demolisce il Green pass

Si parla di “messa alla prova” quando una persona sottoposta a processo per dei reati minori ricorre a uno specifico istituto che le permette di sospendere il procedimento penale e mettersi alla prova svolgendo lavori utili. Al termine di questo periodo di prova, in caso di valutazione positiva, l’imputato può in questo modo ottenere il proscioglimento per estinzione del reato. Rimboccarsi le maniche e aiutare la comunità, insomma, in cambio della totale cancellazione di un errore di dimensioni ridotte. Peccato che, secondo qualche giudice, anche per questo sarabbe necessario il vaccino,

Come raccontato da ByoBlu, infatti, a Pisa un imputato ha avanzato richiesta per la messa alla prova sentendosi però rispondere “no” dall’Ufficio dell’esecuzione penale esterna del Tribunale. A colpire, la motivazione del rifiuto: “Durante i colloqui è emerso che l’imputato non è vaccinato” e questa circostanza “avrebbe reso difficile l’individuazione di un’associazione presso cui svolgere i lavori di pubblica utilità”. Senza Green pass, dunque, nessuna possibilità di svolgere lavori utili ed estinguere il reato.

L’uomo protagonista della vicenda, però, non si è perso d’animo e, sentendosi discriminato ingiustamente, si è rivolto al giudice ottenendo, alla fine ragione. Nell’ordinanza della dottoressa Lina Manuali del Tribunale di Pisa, infatti, si legge: “In nessuna parte del codice di procedura penale è prevista l’inammissibilità della messa alla prova in quanto l’imputato non ha eseguito la vaccinazione Covid o perché l’assenza della vaccinazione ha reso difficile l’individuazione di un’associazione dove svolgere il lavoro di pubblica utilità”.

Il giudice ha quindi ordinato all’Ufficio dell’esecuzione penale di trovare un’associazione che svolga attività o servizi per i quali non è richiesta la vaccinazione obbligatoria o il possesso del green pass rafforzato: “È acclarato, a fronte dei dati scientifici emersi, che i vaccini anti Covid non svolgono alcuna funzione preventiva in favore della collettività. Hanno efficacia breve, non impediscono l’infezione e la circolazione del virus e non generano l’effetto gregge, in quanto i vaccinati contagiano e trasmettono l’infezione”.

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