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Alitalia brucia 900mila euro al giorno: tutti i buchi di un’azienda che affonda

Alitalia brucia ogni giorno più di 900mila euro. Andare a rintracciare tutti i buchi della compagnia è un’impresa ardua, ma un dettagliatissimo articolo di Ettore Livini, pubblicato oggi su Repubblica, ci consegna il quadro completo – e drammatico – della situazione. Dal 2009 Alitalia ha perso quasi 4 miliardi. Scrive Livini: “Il leasing degli aerei, il personale, i diritti di volo, il carburante: nessun costo si ripaga, perché è il modello di business che non va”. Sono già stati spesi 1,5 miliardi solo negli ultimi due anni per tenerla in volo. Alitalia, dopo 30 mesi di commissariamento, è ancora una macchina mangia-soldi. “La società brucia ogni 24 ore 906.077 euro di perdite. E la situazione – malgrado gli sforzi dei tre commissari alla cloche del gruppo – invece di migliorare, peggiora. Tra gennaio e giugno il passivo è stato di ben 164 milioni, contro i 126 milioni del 2018. L’ennesi-mo buco che porta a quasi 4 miliardi il rosso accumulato da Alitalia dal 2009”, anno in cui è stata ceduta ai privati.

“Lo Stato – scrive Livini – ha provato a puntellare il baraccone con aiutini collaterali sotto forma di ammortizzatori sociali per gli esuberi, o convincendo le Poste prima e le Ferrovie dello Stato poi a sostenere il vettore. Niente da fare. E il pozzo senza fondo delle sue perdite continua a far scappare qualsiasi pretendente. Il modello di business è sbagliato. Il gruppo ha concentrato l’attività sul breve e medio raggio dove i margini di guadagno sono ridotti all’osso per la concorrenza delle low cost come Ryanir e Easy-jet. Trascurando quelle rotte a lungo raggio che richiedono forti investimenti ma che a lungo termine sono le galline dalle uova d’oro del traffico aereo”.

I contratti di leasing sono una di quelle voci che oggi più pesa nei bilanci Alitalia: 635 mila euro ogni 24 ore. Ma è il il pieno degli aerei, oggi come oggi, la voce più pesante dei conti della compagnia: ogni 24 ore si spendono 2,2 milioni per riempire di kerosene il serbatoio di una flotta che da maggio 2017 si è ridotta da 118 a 113 aerei. “La manutenzione si mangia (soldi ben spesi, ovviamente) 845 mila euro al giorno. In cassa entrano invece in media 7,9 milioni al dì. Cifra soggetta a fluttuazioni importanti a seconda delle stagioni”. Nel primo semestre del 2019 Alitalia ha registrato ricavi per 1,44 miliardi, in crescita del 3% rispetto al primo semestre 2018 e del 7,7 rispetto al primo semestre 2017.

I prossimi giorni serviranno a capire quale strada prenderà Alitalia. I tempi, vista l’impasse in cui è finita la compagnia, non saranno di sicuro brevi. Alitalia, stando così le cose, continua a mandare in fumo 37.753 euro all’ora. “Un salasso che grava tutto sulle spalle dei contribuenti”, conclude Livini. Undici miliardi sono i soldi pagati dallo stato per salvare l’aerolinea. La cosa che dovrebbe fare davvero lo Stato, però, è quella di far tornare direttamente la compagnia in suo possesso.

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