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Incredibile: gli ulivi pugliesi erano sani. Ma l’Europa ci costrinse a eliminarli tutti. I numeri della vergogna

Pubblicato il 03/02/2024 11:24 - Aggiornato il 03/02/2024 11:28

Ricorderete tutti la Crisi della Xylella. Un batterio che aveva contagiato le piante di ulivo in Puglia, e che aveva portato all’abbattimento di un numero enorme di esemplari: ben 21 milioni di piante sacrificate. Ebbene, oggi un nuovo studio, pubblicato dal “Giornale di fitopatologia”, dimostra che la strage di ulivi è stata completamente inutile. Ed è una notizia che grida vendetta, perché l’abbattimento delle piante provocò danni gravissimi al nostro Paese. Ne fu colpita la competitività dell’olio italiano sui mercati. A favore di una riduzione dei dazi per quello importato da Tunisia e Marocco. E in seguito a quell’azione sconsiderata, la Spagna divenne il primo produttore europeo. Proprio ai danni dell’Italia. (continua dopo la foto)

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L’arrivo della Xylella, batterio molto aggressivo, sul nostro territorio, come riportato dal quotidiano La Verità fu causata dalla mancata sorveglianza fitosanitaria europea su alcuni carichi di piante tropicali provenienti dai porti di Amburgo e Rotterdam. Sì, c’è di nuovo l’Europa dietro a un disastro che ha colpito un intero settore produttivo nazionale. E non basta. Perché il commissario nominato, Giuseppe Siletti, propose correttamente di eliminare solo le piante infette. La Commissione Europea, invece, ci costrinse ad abbattere anche quelle asintomatiche nel raggio di 50 metri. Questo portò al dimezzamento della produzione di olio pugliese. (continua dopo la foto)

Ora, uno studio dimostra che questa decisione fu vergognosa, inutile e che danneggiò gravemente il commercio di una delle nostre eccellenze alimentari. L’abbattimento di 21 milioni di esemplari di ulivo non ebbe alcuna giustificazione. Sono stati gli studiosi Margherita Ciervo e Marco Scortichini a dimostrarlo. L’incidenza del batterio sulle piante sane che l’Europa ci ha costretto ad abbattere era compreso fra lo 0.05 e lo 0,7% del totale. Migliaia di produttori danneggiati gravemente. Milioni di magnifici ulivi distrutti senza alcuna giustificazione. Perché “ce lo chiedeva l’Europa”.

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