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Bye bye Arcuri? Il commissario di Conte sarebbe al capolinea: ecco chi potrebbe sostituirlo

Sin dal suo insediamento, abbiamo dato conto della catastrofe creata dalla gestione dell’emergenza da parte del governo Conte e del suo supercomissario Domenico Arcuri. Ora, con l’arrivo di Mario Draghi, anche la poltrona di Arcuri potrebbe avere le ore contate. Dalle mascherine alle siringhe strapagate, passando per i “famigerati” banchi a rotelle e il mancato potenziamento delle terapie intensive, fino al fallimentare piano vaccinale (compresa l’assurdità delle Primule) resta difficile salvare qualcosa di quello che ha fatto Arcuri. E a chiederne la testa ora sono in tanti. Resta però un nodo: chi al suo posto? E già circolano le prime voci. (Continua a leggere dopo la foto)

Come racconta Il Giornale, “pianificazione e logistica sono i punti deboli della campagna vaccinale in corso su cui lavorare nel dopo Arcuri. Le Primule dovevano essere 1500 e, invece, per ora saranno solo 21. Sempre che si trovino soldi e fornitori per costruirle. Al di là del costo esorbitante, 400mila euro a primula, difficilmente sarebbero pronte per l’avvio, fissato per aprile, della vaccinazione di massa. Quindi, le Regioni, molto scettiche sulla trovata propagandistica targata Arcuri, si stanno organizzando in proprio, individuando teatri, palazzetti dello sport, palestre, fiere, strutture sanitarie. Anche sul piano strategico le Regioni stanno cominciando a fare da sé, scavalcando il modello centralizzato di logistica con un’operatività capillare sul territorio”. (Continua a leggere dopo la foto)

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La chiave per una gestione efficiente starebbe nel coinvolgimento capillare delle forze in campo. Due le ipotesi sul tavolo nello scenario post Arcuri. Una porterebbe a Guido Bertolaso, che verrebbe proposto da Matteo Salvini al secondo giro di consultazioni con Draghi. “Segnali che questa potrebbe essere un’opzione in campo arrivano dal Cts. Nei giorni scorsi, riporta Il Foglio, diversi componenti del Comitato tecnico scientifico hanno chiesto un coinvolgimento della Protezione civile, data la forte presenza sul territorio e le competenze per gestire operazioni del genere”. (Continua a leggere dopo la foto)

“L’altra possibilità potrebbe essere il coinvolgimento di un professionista della logistica, magari proveniente dal mondo delle forze armate. Che, oltre a segnare una netta discontinuità, permetterebbe di depoliticizzare il ruolo. L’incarico del super commissario scadrebbe il 31 marzo. Ora la palla passa al premier incaricato. Draghi dovrà decidere se confermare Arcuri, difficile, o dargli il ben servito, evitando di prorogagli l’incarico”.

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