in

“Non abbiamo uomini e mezzi sufficienti”. Roma brucia e Gualtieri si dimentica dei pompieri

Pubblicato il 01/07/2022 12:52 - Aggiornato il 01/07/2022 12:54

Dopo l’incendio a Malagrotta, l’inferno sul litorale tra Ostia e Idroscalo, l’esplosione delle bombole di GPL sull’Aurelia ed altri numerosi eventi in provincia, è il momento di tirare le somme e rendersi conto che la Capitale necessita di piani antincendio all’altezza della situazione.
I Vigili del Fuoco lamentano una grave carenza di personale ed un sistema di pronto intervento in totale crisi.
L’eccezionale ondata di calore e le folate di vento caldo hanno alimentato vari roghi in città e provincia, interessando direttamente i centri abitati. Il grido d’allarme lanciato nei mesi scorsi circa queste prevedibili criticità è stato ignorato, con le conseguenze che sono ora davanti agli occhi di tutti. Marco Piergallini, funzionario dei Vigili del Fuoco e Segretario Nazionale del Conapo, sindacato autonomo di categoria, ci ha illustrato la situazione, regalandoci un’istantanea di tutte le criticità in oggetto. (Continua dopo la foto)


I recenti fatti di cronaca hanno evidenziato come la pianta organica dei Vigili del Fuoco sia largamente sottodimensionata rispetto alle reali necessità della nazione. Attualmente in tutta Italia siamo circa 30.000 operativi secondo piante organiche antiquate che non tengono conto delle sempre piu frequenti emergenze, dei cambiamenti climatici e del fatto che il corpo forestale dello stato è stato soppresso nel 2016 affidando ai vigili del fuoco i loro compiti di lotta agli incendi boschivi senza aumentare il personale. Quest’organico è distribuito su quattro turni di servizio, ai quali vanno tolte le persone a servizio giornaliero per mandare avanti le attività amministrative e di polizia giudiziaria del Corpo, i malati, il personale in ferie ecc., pertanto non sono continuativamente in servizio, intendo dire ora come ieri o la prossima notte, più di 6.000 vigili del fuoco contemporaneamente in tutta Italia.


Due giorni fa la provincia di Roma è andata in crisi, i 200 vigili del fuoco in servizio per tutta la provincia non bastavano ed è un miracolo che non ci sia scappato il morto. L’età media dei vigili del fuoco è molto elevata e nei prossimi 4 anni andranno in pensione circa 6 mila vigili del fuoco che sono il 20% dell’ intero organico. Un numero impressionante se pensiamo che per sostituire un vigile del fuoco andato in pensione, tra autorizzazioni, burocrazia e corsi di formazione ci vogliono almeno due anni. Per questo se il governo non interviene con assunzioni massicce si preannuncia il disastro anche per i prossimi anni. Assumere vigili del fuoco è un investimento per il paese, non un costo. Attenzione però che il problema non è solo di organici ma anche di mezzi ed attrezzature in quanto due giorni fa a Roma si è proceduto al raddoppio dei turni facendo permanere in servizio il personale per 24 ore consecutive, però di fatto non c’erano mezzi sufficienti per far uscire tutte le squadre rafforzate. Parliamo quindi di una carenza generalizzata dell’intero sistema di soccorso che poi si traduce nel non riuscire a rispondere alle richieste dei cittadini che esasperati in più di un occasione aggrediscono anche i colleghi quando arrivano sul posto.
Sono numeri ampiamente al disotto delle reali necessità ed il Corpo per essere veramente al passo con una nazione moderna ed affrontare le sfide correlate anche ai cambiamenti climatici dovrebbe contare su almeno il doppio di personale ossia circa 60.000 unità su base nazionale da ripartire su tutti i Comandi.
Purtroppo questo è un problema atavico del Corpo che non ha ancora trovato un efficace soluzione in quanto la politica dai decenni passati e fino ad oggi ancora non sembra essersi resa conto che per riuscire a fronteggiare le sfide future è necessario investire anche sui Vigili del Fuoco in termini di organici, mezzi ed attrezzature e ci appelliamo al presidente del consiglio Draghi e al ministro dell’interno Lamorgese, oltre a tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione ai quali chiediamo di finanziare un aumento degli organici dei vigili del fuoco e di anticipate per legge i tempi per assumere chi sostituisce i vigili del fuoco che vanno in pensione.

Sostieni il paragone.it, abbiamo bisogno del tuo aiuto: DONA

In tempi così difficili per l'editoria garantire un'informazione contro il sistema e volta a smascherare i magheggi delle elite è sempre più difficile. Parlare del vaccino e della campagna vaccinale da un'altra prospettiva è rischioso. Sostieni il duro lavoro che ogni giorno svolgiamo schierandoci contro quella logica che vede l'informazione passare addomesticata solo per i canali mainstream. Diventa anche tu sostenitore de ilparagone.it e difendi l'informazione libera!

Putin inverte la rotta, ora la pace è possibile: le richieste del leader russo all’Occidente

Lunedì 4 luglio alle 21, a Milano, spettacolo teatrale di Gianluigi Paragone con Francesco Borgonovo