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“Non toccate gli stranieri”. In Cina l’ultima frontiera del terrorismo psicologico: “Ecco cosa rischiate”

Pubblicato il 19/09/2022 19:53

“Non toccate gli stranieri”. Questo è il messaggio divulgato dall’epidemiologo cinese Wu Zunyou, il quale ha scritto sul social media cinese Weibo di stare alla larga da chiunque non appartenga alla propria comunità. A scatenare nuovamente il panico tra le fila del popolo del Dragone è stato il primo caso di vaiolo delle scimmie in Cina. Wu Zunyou, capo del Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie, sostiene che il rischio di un’epidemia di vaiolo delle scimmie in Cina è “estremamente basso” ma, allo stesso tempo, ha esortato i cittadini ad “evitare il contatto fisico” con gli stranieri arrivati di recente dall’estero come misura preventiva.
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Com’è arrivato il Monkeypox

Secondo quanto si apprende, il primo caso di vaiolo delle scimmie nella Cina continentale è stato identificato la scorsa settimana nella metropoli di Chongqing, situata nella parte sud-occidentale del Paese. China Central Television ha riferito che il soggetto portatore della temuta infezione proveniva dall’estero. Nel caso specifico, i sintomi del vaiolo delle scimmie sono usciti fuori durante la quarantena obbligatoria per chiunque provenga dall’estero, come parte delle misure contro la diffusione del Covid. 
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Le polemiche sul social network

Non si è dovuto attendere molto perché alcuni utenti scrivessero risposte di critica al post di Wu, definendolo come discriminatorio e dannoso, utilizzando diversi parallelismi con l’ondata di xenofobia e violenza che i cinesi hanno dovuto affrontare all’estero all’inizio della pandemia di Covid-19. “È un po’ come quando è iniziata la pandemia, quando alcune persone all’estero hanno evitato per paura i cinesi”, ha scritto un utente di Weibo. “Non credo che vi sia alcuna base scientifica” si legge tra i commenti al post dell’esperto cinese.
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“NON abbracciare un italiano”

Insomma, anche la Cina si affaccia alla nuova epidemia di ciò che viene definito col nome di “Monkeypox”. A quanto pare, però, le autorità non sembrano molto propense a propagandare lo slogan “abbraccia un italiano”, con buona pace di chi, a inizio pandemia da Covid, ha rivolto la propria solidarietà ai cinesi, rei di aver “regalato” al mondo il virus più famoso degli ultimi tempi, almeno secondo le fonti ufficiali.

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