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“Dati preoccupanti”, 4 Paesi bloccano Moderna per gli under 30. L’Italia tira dritto

Finlandia, Svezia, Norvegia e Danimarca dicono stop al vaccino Moderna per gli under 30 dopo i recenti studi su un possibile effetto collaterale al cuore, la miocardite, che ha colpito diversi ragazzi che si sono sottoposti alla vaccinazione. Mentre in Scandinavi si fidano della scienza e prontamente impongono questo stop, in Italia ce ne freghiamo e anzi, il ministro Speranza rilancia: “Da noi nessuno stop, ci fidiamo dell’Agenzia europea per i medicinali”. Noi, quindi, siamo più intelligenti di tutti quanti e quindi continuiamo a farci tranquillamente Moderna anche se fa venire pericardite e miocardite. (Continua a leggere dopo la foto)

La Svezia ha sospeso l’uso del vaccino Moderna contro il Covid-19 per le persone sotto i 30 anni d’età per precauzione. L’agenzia di salute pubblica ha dichiarato che la sospensione è legata a “segnali di accresciuto rischio di effetti collaterali, come infiammazione del muscolo cardiaco o pericardio. Il rischio di essere colpiti è molto basso”. Anche la Danimarca ha nel frattempo riferito che le persone al di sotto dei 18 anni non riceveranno più il vaccino a Rna sviluppato negli Usa per precauzione. Secondo l’agenzia i dati raccolti dai Paesi scandinavi mostrano il sospetto di aumentato rischio di infiammazione cardiaca, sebbene il numero di casi sia molto ridotto. (Continua a leggere dopo la foto)

Come spiega Il Fatto Quotidiano, “i dati preliminari dello studio sono stati inviati all’Agenzia europea per i medicinali e saranno valutati. Uno stop precauzionale che arriva in contemporanea alla pubblicazione di tre studi: uno su Jama e gli altri due su The New England of Medicine in cui si analizzano i dati e si sottolinea la rarità dei casi. Guido Rasi, consigliere scientifico del commissario all’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo, ed ex direttore esecutivo dell’agenzia europea del farmaco Ema esprime però perplessità per le decisioni dei quattro Paesi scandinavi. (Continua a leggere dopo la foto)

Dalla sede dell’Ema, però, è arrivata una nota in cui si spiega che “analisi preliminari di nuovi dati, relativi alle segnalazioni di effetti cardiaci indesiderati successivi a vaccinazione anti-Covid con prodotti a mRna, e provenienti da Paesi nordici” fra cui anche Svezia e Danimarca, indicano la possibilità che il rischio di miocardite negli uomini più giovani possa essere maggiore dopo una seconda dose di Spikevax, il vaccino di Moderna, rispetto a una seconda dose di Comirnaty di Pfizer/BioNTech, sebbene sia necessaria un’ulteriore valutazione”. L’Italia, invece, come al solito non se ne cura e va avanti. Rischiando. Sempre sulla nostra pelle. E su quella dei nostri ragazzi.

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