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La strategia vincente della Gran Bretagna: “Pronti a un Natale senza restrizioni”

In un’Europa ormai precipitata nel panico per l’esplosione di una nuova ondata di Covid, la quarta stando agli esperti, c’è un Paese che sembra cavarsela meglio di tutti gli altri nonostante in passato sia stato al centro di critiche feroci. Parliamo della Gran Bretagna, dipinta per mesi dai nostri virologi-santoni come pecora nera del Vecchio Continente per le sue scelte “controverse” e ora invece quasi un modello, visti i numeri che sembrano suggerire un certo ottimismo in vista delle prossime festività natalizie. Alla fine, insomma, Londra potrebbe aver avuto sempre ragione, come sottolineato in queste ore dalle stesse testate inglesi.

Come riportato da Luigi Ippolito sulle pagine del Corriere della Sera, non c’è soltanto l’avvio di una nuova campagna vaccinale a rincuorare la Gran Bretagna, con il 25% dei cittadini che si è già sottoposto alla terza dose. Il ministro della Salute Sajid Javid ha annunciato ai microfoni della Bbc che non ci saranno restrizioni gravose in vista del Natale, il tutto mentre gli Stati Ue preparano invece chiusure parziali o veri e propri lockdown. Merito della scelta, presa in estate, di “abbandonare ogni restrizione, mentre altri Paesi non hanno seguito la nostra linea”.

Una strategia che, all’epoca, era stata bollata come “criminale” da qualcuno. E che invece oggi sembra aver fatto la differenza. “Una delle cose interessanti – ha osservato Sir John Bell, professore di medicina a Oxford – è che potrebbe ben essere che il ritardo nel lockdown e il vasto livello di circolazione della malattia ci abbia fornito una protezione a lungo termine”. In sostanza, una maggiore circolazione del virus avrebbe portato a un aumento delle persone protette da difese naturale, successive alla guarigione, con qualche rischio in più in estate e ora una maggiore sicurezza in inverno, dato il un buon livello di immunità di gregge raggiunto.

Non è un caso, dunque, che il governo Johnson non sia minimamente intenzionato a introdurre altre restrizioni, convinto di trovarsi in una situazione di relativa sicurezza. Niente Green pass, niente lockdown, soltanto l’invito a comprare i regali e iniziare a invitare i parenti per trascorrere serenamente il 24 e il 25 dicembre. I giornali inglesi, soprattutto quelli di stampo conservatore, nel frattempo guardano con preoccupazione a quanto sta accadendo fuori dai confini della Gran Bretagna, denunciando un clima “dittatoriale” ormai insidiato in molti Stati europei.

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