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Manovra, ancora un colpo di scena: il prestito per Alitalia sale a 400 milioni

C’è anche un aumento del prestito nei confronti di Alitalia, che sale a 400 milioni di euro, nell’ultima bozza del decreto fiscale, testo che ha ottenuto il via libera da parte della Ragioneria generale dello Stato ed è stato quindi trasmesso alla presidenza del Consiglio. Un provvedimento che, stando alle stime, dovrebbe permettere di appostare 5,3 miliardi nel fondo taglia tasse per il 2020. e successivamente di 4,4 miliardi nel 2021 e di 4,2 miliardi ciascuno negli anni seguenti, fino al 2025.

Risorse che, si legge sempre nel testo, “sono destinate al raggiungimento degli obiettivi programmatici della manovra di finanza pubblica”. Tra i vari passaggi, però, ecco spuntare fuori anche quello dedicato ad Alitalia: si prevede un finanziamento della durata di 6 mesi per “consentire di pervenire al trasferimento dei complessi aziendali facenti capo ad Alitalia – Società Aerea Italiana –
S.p.A. in amministrazione straordinaria ed alle altre società del medesimo gruppo anch’esse in amministrazione straordinaria”.

Per la restituzione si applicherà un tasso Euribor a sei mesi maggiorato di 1.000 punti base. Sempre sul fronte dell’azienda, Stefano Patuanelli, attuale ministro dello Sviluppo economico, ha autorizzato una ulteriore proroga per la presentazione dell’offerta vincolante per la nuova Alitalia al 21 novembre 2019. La proroga è subordinata a due condizioni: intervento diretto dei Commissari e immediato confronto con gli offerenti in primis e una richiesta di aggiornamento quotidiano sullo stato di avanzamento dei lavori.

Per quanto riguarda le partite Iva, il testo prevede che per il secondo acconto, che si versa tra novembre e dicembre, i soggetti sottoposti agli Isa, ovvero i nuovi indici sintetici di affidabilità che hanno sostituito gli studi di settori, versino il 50% dell’acconto dovuto e non più il 60%. La norma non riguarda le partite Iva che applicano regimi “forfait”.

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